I primi nove mesi del 2021 si sono conclusi con una ulteriore crescita del numero di esercizi autorizzati alla vendita di farmaci Sop e Otc in Italia, sulla scia dei dati del primo semestre del 2021, sebbene con una crescita inferiore degli esercizi autorizzati. Il totale, secondo quando rilevato da FarmaciaVirtuale.it, sui dati resi disponibili dal ministero della Salute, è pari a 1.304, con 1.036 farmacie e 268 esercizi commerciali. Il saldo attivo dei primi nove mesi del 2021, se confrontati all’intero 2020, è di +162 esercizi che hanno ricevuto autorizzazione a vendere online Sop e Otc. Al 30 giugno del 2021, invece, i valori erano risultati di 1.275, pari a 1.018 farmacie e 257 parafarmacie online, con uno scostamento di +133 esercizi autorizzati rispetto ai dati consuntivi del 2020. Nel terzo trimestre 2021, rispetto al trimestre precedente, il settore dell’e-commerce online vede l’autorizzazione di +29 esercizi, ottenendo un decremento della metà rispetto a quelli autorizzati nel solo secondo trimestre (+61).

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La distribuzione geografica regionale

Con riferimento alla distribuzione geografica, i dati confermano che le tre regioni nelle quali è ubicata la netta maggioranza degli esercizi autorizzati restano la Campania, Lombardia e Piemonte, le quali totalizzano rispettivamente 235 esercizi (184 farmacie e 51 parafarmacie), 152 (131 + 21) e 143 (124 + 19). Al quarto posto è presente invece il Lazio, con 127 esercizi autorizzati sul proprio territorio (102 + 25), seguito da Emilia Romagna con 107 (79 + 14), Veneto con 89 (75 +14) e Puglia, con 84 esercizi (59 + 25). Un gradino più in basso nella classifica c’è la Toscana con 80 (66 + 14). A quota 58 attività operanti online figura la Sicilia con 77 (64 + 13). Seguono Marche con 32 (25 + 7), Abruzzo con 30 (22 + 8), Sardegna 25 (20+5), Umbria 22 (18+4) e Liguria 22 (15+7). Tutte le altre regioni non raggiungono quota 20. Fanalini di coda provincia di Trento e Valle d’Aosta, rispettivamente con 4 e 2 farmacie autorizzate alla vendita online. Poco più su il Molise con 5 farmacie e una parafarmacia.

Non tutti gli esercizi autorizzati sono attivi

È utile evidenziare che non tutti gli esercizi che chiedono ed ottengono l’autorizzazione dalle rispettive regioni o province autonome, nonché dal ministero della Salute, si lanciano attivamente nelle attività di vendita online. Esistono numerosi casi di autorizzazioni che non danno seguito ad una reale apertura di siti di vendita online, anche per via dei non indifferenti costi che occorre affrontare per gestire i sistemi. Inoltre, alcune autorizzazioni non riguardano siti presenti su domini di secondo livello (es. www.nomefarmacia.com) ma di terzo livello, anche conosciuto come sottodominio (es. farmacia1.nomesito.com, farmacia2.nomesito.com, etc). Si tratta di portali online che, sebbene non appartengano alla categoria dei marketplace, rendono disponibile la possibilità a farmacie e parafarmacie di poter effettuare vendita online pur non avendo un sito Internet proprietario.

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