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Vaccini in farmacia, Futurpharma: «Normare la vaccinazione in farmacia»

Futurpharma illustra la propria proposta nel campo dei vaccini in farmacia per favorire il corretto ruolo professionale del farmacista.


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«Normare la somministrazione dei vaccini in farmacia, così come già avviene in numerosi paesi, prevedendo un percorso di formazione abilitante per i professionisti del farmaco». È quanto evidenzia Futurpharma, associazione di categoria che raccoglie farmacisti provenienti da tutta Italia. «Secondo i dati diffusi di recente dalla Federazione farmaceutica internazionale (Fip) – evidenzia Rossana Matera, presidente Futurpharma – le farmacie comunitarie offrono il servizio di vaccinazione a circa 1,8 miliardi di persone nel mondo. Sono attualmente 36 le nazioni che, attraverso leggi ad hoc, hanno consentito la vaccinazione in farmacia, e nel giro dei prossimi anni il numero è destinato a salire con altri 16 paesi».

La situazione in Europa

Più nel dettaglio, «gli Stati dove la vaccinazione in farmacia è delegata al farmacista stesso – evidenzia Futurpharma – sono passati da 13 a 26, invece sono cresciuti da 7 a 10 quelli in cui il vaccino è somministrato in farmacia, ma da un altro professionista sanitario (in genere un medico e un infermiere). Sono 36 i tipi di vaccino che sono stati autorizzati per la somministrazione in farmacia, tra cui quelli per l’influenza, l’epatite B e il tetano. Inoltre, nella maggior parte dei paesi il servizio è a carico dell’utente, e solo in alcuni casi il costo viene coperto dal Servizio sanitario pubblico». Ne consegue che, alla luce di quanto evidenziato «questo tipo di attività è preclusa in Italia, secondo quanto previsto dall’articolo 102 del Testo unico delle leggi sanitarie (Tuls) che vieta l’esercizio contemporaneo della professione di farmacista e di altra professione o arte sanitaria da parte della stessa persona».

Futurpharma: «Necessario intervento legislativo»

«È necessario un intervento legislativo – evidenzia Matera – che dovrà prevedere anche un percorso abilitante per i farmacisti che, attraverso una specifica formazione aggiuntiva ai corsi ECM già previsti, consenta ai farmacisti di somministrare i vaccini». Secondo «Futurpharma la competenza va pagata al farmacista vaccinatore che intende abilitarsi usufruendo di percorsi di formazione garantiti da personale medico e infermieristico».

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