«Per corrispondere alle primarie esigenze di tutela della salute della popolazione, Federfarma ritiene imprescindibile stabilire le necessarie interazioni con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per individuare quei percorsi condivisi che – a similitudine di quanto avviene in altri Paesi dell’Unione europea – porti alla promozione e all’esecuzione di campagne vaccinali antinfluenzali nelle farmacie, in un’ottica di complementarietà e non certo di competitività tra professionisti che godono tutti della fiducia dei cittadini e che poco aggiungerebbero sull’obiettivo vero che dovrà rimanere l’aumento delle coperture vaccinali». È quanto evidenzia Federfarma, in merito alla possibilità dei farmacisti di poter somministrare la copertura vaccinale nei locali delle farmacie.

[Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica]

«Tali campagne – puntualizza Federfarma – potranno senz’altro tradursi in un effettivo e concreto vantaggio per la cittadinanza interessata, potendo basarsi sulla gestione territoriale dei servizi offerti dalle farmacie e sull’apporto professionale del farmacista, in connubio, appunto, solo con i medici di famiglia  e i pediatri di libera scelta. La comune visione, resa anche semplice da una comune condizione contrattuale di liberi professionisti convenzionati, delle categorie interessate a rendere effettivi e concreti i servizi sanitari territoriali, potrà dunque basarsi anche  sulla elevata accessibilità e capillarità delle farmacie di comunità e la prossimità loro e dei medici convenzionati in modo tale da condurre, tra l’altro, campagne di vaccinazione volte a migliorare la protezione immunitaria della cittadinanza sia per diffondere messaggi positivi sulla vaccinazione»

© Riproduzione riservata