
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato nel 2022 un volume sull’impiego corretto degli antibiotici, intitolato «The Who Aware (Access, Watch, Reserve) antibiotic book», la cui versione aggiornata risale ad aprile 2024. Il manuale, che copre più di 30 tra le infezioni e sindromi infettive più frequenti in adulti e bambini, delinea per ciascuna le principali caratteristiche cliniche ed epidemiologiche, i criteri diagnostici essenziali e fornisce informazioni basate sulle evidenze scientifiche riguardo l’opportunità della terapia antibiotica, la scelta del farmaco più adatto, il dosaggio, la via di somministrazione e la durata del trattamento, sia in ambito territoriale che ospedaliero. Una peculiarità del documento è la chiara definizione delle situazioni cliniche in cui, sulla base delle migliori evidenze, l’uso degli antibiotici non è raccomandato. Altra particolarità sono le infografiche, con la guida sintetica ed evidence-based su come ottimizzare la terapia antibiotica.
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Classificazione Aware per promuovere un uso più mirato degli antibiotici
Il documento dell’Oms si basa sulla classificazione Aware degli antibiotici, introdotta nel 2017 nella lista dei farmaci essenziali come strumento per supportare il miglioramento della gestione dei medicinali. Il sistema suddivide gli antibiotici in tre categorie: Access (spettro ristretto, buon profilo di sicurezza, da preferire per le infezioni più comuni), Watch (spettro più ampio, prima scelta solo per particolari condizioni cliniche) e Reserve (da riservare per infezioni da germi multiresistenti). La guida ha una prospettiva generale e si propone come riferimento in tutti i contesti per fornire uno strumento prescrittivo essenziale e promuovere la cultura dell’uso ottimale e parsimonioso degli antibiotici. Il sistema Aware è lo stesso usato nell’app Firstline “a semaforo” dell’Agenzia italiana del farmaco rilasciata a marzo 2025.
Edizione italiana del manuale per agevolare l’accesso agli strumenti più aggiornati
Per rendere tali raccomandazioni globali più fruibili a livello nazionale, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha sviluppato una versione italiana – aggiornata a gennaio 2023 – per le sindromi più frequenti, sia per l’adulto che per l’età pediatrica, che sarà consultabile anche attraverso un’apposita app gratuita per tutto il personale sanitario del Paese. Come sottolineato dal direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini, l’iniziativa risponde all’esigenza di «agevolare l’accesso ai più aggiornati strumenti di ottimizzazione della terapia antibiotica, e rientra nel piano più ampio di promozione di una più radicata cultura sull’uso ragionato e parsimonioso degli antibiotici che l’Agenzia fortemente persegue al fine di ridurre il consumo spesso inappropriato di antibiotici e preservarne così l’efficacia».
Azione globale urgente, con un approccio One Health
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore Generale dell’Oms, ha ricordato che «La resistenza antimicrobica (Amr) è una minaccia per la salute e lo sviluppo globali ed è ritenuta causa di oltre cinque milioni di morti nel mondo ogni anno. Abbiamo bisogno di un’azione globale urgente, con un approccio One Health, per far sì che i nostri preziosi farmaci continuino a funzionare. Uno degli obiettivi sanitari cruciali nell’ambito degli Obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 è l’accesso a farmaci sicuri, efficaci e accessibili per tutti. Nel caso degli antibiotici e altri antimicrobici, il loro uso attento è fondamentale per mantenerne l’efficacia».
Il gruppo di lavoro dell’Aifa per la versione italiana
L’edizione italiana del manuale è stata realizzata grazie all’impegno di un gruppo di lavoro multidisciplinare dell’Aifa. Il coordinamento è stato affidato a Enrico Costa del Settore Affari Internazionali. La revisione scientifica è stata curata da Maria Paola Trotta del Settore Hta ed Economia del Farmaco, dai componenti della Commissione Tecnico-Scientifica Aifa Anna Maria Marata, e Paolo Schincariol, e da Evelina Tacconelli, coordinatore del Gruppo di Lavoro Aifa-Opera. La traduzione è stata effettuata da Marco De Martino, Marta Toma, Giuseppina Camposarcuno e Mariarita Cafulli, provenienti da vari uffici dell’Agenzia. Gli aspetti legali sono stati seguiti da Giulia Monacelli dell’Area Legale, ed Enrico Speranza dell’Ufficio Affari Contenziosi. L’editing, l’adattamento grafico e l’impaginazione sono stati realizzati da Luisa Cordova, Ivano Comessatti, Giandomenico Piccolo, Filippo Pomponi e Saverio Vasta dell’Ufficio Stampa e Comunicazione. Un ringraziamento particolare dell’Aifa è andato al Prof. Nicola Petrosillo del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma per la revisione tecnico-linguistica del volume.
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