È stato costituito un network collaborativo nazionale per contrastare il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza con la promozione dell’uso più appropriato degli antibiotici. Promossa dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma insieme all’Istituto superiore di sanità, l’iniziativa coinvolge alcune delle principali strutture italiane specializzate in malattie infettive, per la definizione di un modello clinico-gestionale standardizzato, replicabile sul territorio nazionale.

[Non perdere le novità di settore: iscriviti alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it. Apri questo link]

Partenariato tra eccellenze della ricerca clinica.

Il progetto di ricerca “Network collaborativo a carattere nazionale per la realizzazione di un modello clinico-gestionale per l’ottimizzazione dell’uso dei farmaci antimicrobici (Antimicrobial Stewardship)”, è finanziato dal ministero della Salute. Oltre all’Inmi Spallanzani e all’Istituto superiore di sanità, partecipano altri istituti di ricovero e cura a carattere scientifico: la Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) di Palermo, l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Verona. Strutture i cui rappresentanti hanno sottoscritto al ministero della Salute il regolamento operativo del partenariato.

«Modello condiviso di buon uso degli antibiotici»

Stefania Cicalini, responsabile scientifica del progetto per l’Inmi Spallanzani, ha spiegato che «con questo network si vuole costruire un modello condiviso di buon uso degli antibiotici, sviluppato nei centri di riferimento per le malattie infettive e pensato per essere applicabile anche a livello territoriale». Cristina Matranga, direttrice generale, ed Enrico Girardi, direttore scientifico dello Spallanzani, hanno osservato che «la nostra esperienza quotidiana ci rende pienamente consapevoli dell’impatto sanitario ed economico di due fenomeni come l’antibiotico resistenza e le infezioni correlate all’assistenza, due autentiche pandemie silenziose su cui lavoriamo incessantemente in ambito clinico e di ricerca. Questo network è un’iniziativa strategica che mira a offrire uno standard nazionale di antimicrobial stewardship, adattabile ai diversi contesti locali, per ridurre l’impatto della resistenza antimicrobica tutelando la salute dei cittadini e riducendo i costi per il Servizio sanitario nazionale».

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.