Archiviato l’adeguamento della farmacia alla fatturazione elettronica obbligatoria anche tra soggetti IVA (B2B) e privati (B2C), il 2019 è la volta della trasmissione telematica dei corrispettivi. Tale novità, obbligatoria a partire dal 1 luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari annuo superiore a 400mila euro, e dal 1 gennaio 2020 per tutti gli esercizi commerciali, imporrà l’invio dei corrispettivi giornalieri mediante due differenti modalità.

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Come riferito ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, la prima modalità consentirà l’invio dei dati direttamente attraverso il Registratore di cassa. Questo, opportunamente predisposto, diventerà un Registratore di cassa telematico che, collegato direttamente all’Agenzia delle entrate, invierà periodicamente il flusso di dati. Una possibilità alternativa riguarderà l’invio dei dati fiscali attraverso il flusso già presente dei dati inviati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria.

Nel caso di invio dei dati attraverso il Registratore di cassa telematico, la farmacia dovrà richiedere all’Agenzia delle entrate un apposito Qrcode, da apporre su ogni strumento fiscale presente in farmacia, in modo che sia visibile – e quindi scansionabile – ai clienti. Il Qrcode, tradotto in italiano come “Codice Qr”, acronimo di Quick Response, è un codice a barre bidimensionale (2d), sviluppato nel 1994 dall’azienda Denso Wave al fine di tracciare i componenti nell’azienda automobilistica Toyota. Tale supporto, costituito da un quadrato bianco nel quale sono disposti dei moduli neri, è facilmente leggibile da uno smartphone, al fine di consentire una rapida decodifica del contenuto.

Grazie al Qrcode apposto direttamente sul Registratore di cassa telematico, i clienti, qualora lo ritenessero opportuno, potranno direttamente verificare alcune informazioni tra cui i dati identificativi dell’esercente e del Registratore di cassa telematico, ovvero marchio del fabbricante, depositato presso l’Agenzia delle entrate all’atto della presentazione della domanda di approvazione del modello, denominazione commerciale del modello, numero di matricola, estremi del provvedimento di approvazione, ed infine dati relativi alla verificazione periodica.

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