La Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha diramato la circolare «Circolare su Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 651 del 19.3.2020 e trasmissione Nre», inviata ai presidenti degli Ordini dei farmacisti e ai componenti il comitato centrale della Fofi. Nello specifico, si legge nella nota, «con riferimento all’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 651 del 19 marzo 2020, che ha stabilito, fino al perdurare dello stato di emergenza fissato al 31 luglio 2020, misure atte a limitare la circolazione dei cittadini attraverso il più ampio utilizzo della ricetta dematerializzata, questa Federazione richiama l’attenzione di tutti gli iscritti su quanto di seguito rappresentato».

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Lo Fofi evidenzia che «le numerose recenti iniziative, volte a convogliare anche attraverso strumenti informatici le ricette mediche ad alcune farmacie in danno di altre, mediante la trasmissione diretta delle medesime da parte del medico, anche tramite l’uso distorto della “delega”, vanno chiaramente ad alterare l’ordinaria e corretta relazione medico-paziente-farmacista, determinando, peraltro, in molti casi fenomeni di accaparramento delle prescrizioni e di condizionamento nella scelta della farmacia, in contrasto con l’art. 15 della L. 475/1968».

Più nel dettaglio, la Federazione puntualizza che «in merito alle nuove modalità di erogazione dei medicinali attraverso la ricetta elettronica e ai correlati strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta medesima, la Federazione ritiene, pertanto, necessario fornire le seguenti linee di indirizzo professionale circa le modalità del corretto flusso delle prescrizioni tra Medico, Paziente e Farmacia: la comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica (NRE) o la trasmissione del relativo promemoria elettronico, in piena coerenza con i vigenti precetti stabiliti dal Codice Deontologico del Farmacista, può avvenire esclusivamente dal medico all’assistito (o tutore) e non direttamente dal medico al farmacista».

Infine, conclude la Fofi, «tanto si comunica al fine di chiarire compiti e doveri del farmacista, nonché di evitare comportamenti difformi che possano essere oggetto di valutazione in sede disciplinare per evidente contrasto con il citato Codice di deontologia. In tal senso, la scrivente invita tutti gli iscritti al rispetto delle predette disposizioni e ad astenersi dal definire accordi finalizzati alla trasmissione delle ricette direttamente dal medico prescrittore alla farmacia, in osservanza ai vigenti precetti deontologici».

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