farmacistiQuali sono i pericoli e le incognite delle droghe? A spiegarlo ai ragazzi delle scuole superiori sono i circa quaranta farmacisti che partecipano al progetto di informazione e di prevenzione dal titolo: “Tossico (In)dipendenza”.
L’iniziativa, giunta alla settima edizione, porta la firma dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Torino.
Tutto parte dalla compilazione di un breve questionario che fa da apripista a un dibattito sulle sostanze da abuso e sulla dipendenza in generale. Nel corso di incontri da due ore, il giovane pubblico è quindi chiamato a interagire e a porre domande, anche in maniera anonima.
Specifico è il target di riferimento dei professionisti impegnati. Ci si rivolge principalmente, infatti, agli studenti del primo anno perché, stando alle esperienze condotte finora, è quella la fascia d’età che meglio delle altre risponde ai contenuti e al linguaggio impiegato.
Nel corso degli anni sono sempre più aumentate le scuole che hanno risposto presente a dei lavori che vantano il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e della Città di Torino.
I numeri sono importanti. Al momento sono quaranta i professionisti che hanno portato a termine il percorso di formazione necessario per avere un approccio tecnico e umano con i ragazzi. L’auspicio per il futuro è quello di far crescere sempre più la rosa di professionisti. A tal proposito, i farmacisti che fossero interessati possono richiedere informazioni al sito ordinefarmacisti.torino.it. L’impegno richiesto è di circa cinque mattinate all’anno. Tutti i farmacisti o collaboratori, pubblici o privati, sono invitati ad assistere a uno di questi appuntamenti, cercando magari la scuola più vicina alla propria farmacia.
Ritornando alle cifre, al momento il bilancio parla di venti scuole visitate tra licei, istituti tecnici e professionali presenti tra Torino e Bardonecchia. Novanta classi coinvolte per l’anno 2013-2014, e circa duemila partecipanti per ogni anno.
L’ampia mole di questionari raccolti nel tempo potrebbe essere il punto di partenza di un’analisi del cambiamento delle risposte negli anni, al fine di verificare il reale grado di conoscenza delle sostanze e degli effetti che esse possono provocare sul breve e lungo termine.
Domande e confronto, con l’intento di rafforzare l’immagine del farmacista come un professionista impegnato quotidianamente per soddisfare il bisogno di salute della popolazione. La prevenzione, a Torino, parte anche dalle scuole.

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