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Tirocini in farmacia, un convegno a Roma degli Ordini del Lazio

Gli Ordini dei farmacisti delle provincie laziali organizzano un convegno a Roma per fare luce sull’uso e l’abuso dei tirocini all’interno delle farmacie.


tirocini in farmaciaSi terrà nella serata di oggi, mercoledì 22 giugno 2016, a partire dalle ore 19 – nella sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, in via in Miranda 10, a Roma – un convegno organizzato dall’Ordine dei farmacisti del Lazio, intitolato “Nel segno del rispetto: i rapporti di lavoro tra regole, opportunità e deontologia”. «L’obiettivo del convegno – spiega lo stesso Ordine romano – è quello di fare finalmente e definitivamente chiarezza sulle distorsioni del mercato del lavoro prodotte da un’applicazione “disinvolta” delle norme sul tirocinio extra curricolare, al fine di combattere con la massima efficacia ogni distorsione applicativa e promuovere una corretta informazione e sensibilizzazione all’interno della professione. L’incontro rappresenterà l’occasione per analizzare le criticità legate all’uso dei tirocini e stage formativi e di orientamento nelle farmacie della nostra Regione».
Al tema l’Ordine ha già dedicato la copertina del numero di aprile del suo mensile cartaceo RIF, e sarà introdotto da una presentazione del presidente Emilio Croce. Previsti quindi approfondimenti e discussioni: tra gli altri, saranno presenti all’iniziativa Michele Baldi, consigliere della Regione Lazio, Liliana Tessaroli, dell’Assessorato al Lavoro della Regione Lazio, Mario Civetta, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Roma e Maria Sandra Petrotta, direttore regionale dell’Inps.
Parteciperanno inoltre ai lavori tutti i presidenti degli Ordini provinciali dei farmacisti del Lazio: Roberto Pennacchio (Latina), Lucio Pantano (Frosinone), Pierluigi Cortellini (Rieti) e Salvatore Menditto (Viterbo). Ciò, conclude l’Ordine capitolino, dimostra «la determinazione degli organismi professionali della Regione nel contrasto a un fenomeno che, in farmacia e tra i farmacisti, non può avere diritto di cittadinanza e che va combattuto non solo sul terreno della repressione e delle sanzioni, ma anche promuovendo una corretta informazione e sensibilizzazione di tutti gli iscritti all’Albo».

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