Tavolo sulla farmaceuticaAnche la Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti (FENAGIFAR) ha partecipato al Tavolo su regolazione del mercato e strategie industriali nel settore farmaceutico, riunito il 7 luglio al Ministero dello Sviluppo Economico. Trovarsi a discutere con il ministro Federica Guidi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e i rappresentanti del Ministero della Salute, del MEF e di AIFA ha rappresentato, dichiara la FENAGIFAR tramite una nota, «un grande riconoscimento all’attività della Federazione di questi ultimi anni», oltre che un’occasione importante per «portare all’attenzione del Ministro tutte le nostre perplessità e dubbi su come la nostra professione si sia ultimamente sviluppata».

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È infatti un quadro di luci e ombre quello che traspare dal bilancio della Federazione, che dal 1989 fornisce supporto tecnico e professionale a migliaia di neolaureati delle facoltà di Farmacia e CTF. Da un lato, si legge nella nota, si è avuta un’ulteriore conferma della centralità del ruolo del farmacista «per la sua funzione di tutela della salute del cittadino e […] di grande sostegno per il SSN sul territorio». Dall’altro, la FENAGIFAR punta il dito contro il quadro politico e normativo dell’ultimo decennio, bollato come estemporaneo e non – come invece sarebbe auspicabile – improntato a una reale progettualità. Nello specifico, cita il Concorso Straordinario che, dopo quattro anni dal decreto “Cresci Italia” del governo Monti, convertito in legge a marzo 2012, «è ancora di fatto fermo. Alcune regioni hanno pubblicato le graduatorie, altre no, ma di fatto ancora nessuna delle farmacie interessate è stata aperta». Secondo la Federazione presieduta da Pia Policicchio, ciò segnala scarsa volontà di «ragionare su un Sistema ad ampio respiro, che ponesse al centro il farmacista», la sua crescita professionale e il ruolo della farmacia. Basi che però risultano indispensabili per parlare di liberalizzazione, che significa «non tanto discutere di fascia C o capitali esterni, ma ammodernare un Sistema nel quale ci possa essere libertà di impresa, tenendo però come elementi fondanti la garanzia della capillarità del Sistema stesso e la qualità del servizio erogato».

La FENAGIFAR non nasconde gli elementi di distanza dagli altri attori del settore: da Federfarma, invitata ad «accelerare sull’innovazione» pur condividendone gli argomenti a sostegno del sistema, alle parafarmacie, di cui comprende alcune preoccupazioni ma non approva le scelte di indirizzo. Il confronto è comunque ritenuto prezioso: «siamo sulla buona strada – conclude la nota – e possiamo pensare che sia arrivato il momento in cui l’innovazione entrerà nella nostra professione con un cambiamento di organizzazione a più ampio respiro».

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