«Le prove dell’impatto dei farmacisti sul miglioramento della copertura vaccinale a livello globale stanno crescendo. La pandemia di Covid-19 ha fornito un’ulteriore affermazione dell’accessibilità e della disponibilità dei farmacisti come fornitori in prima linea di cure incentrate sulle persone». È quanto evidenziato da Christopher John, responsabile FIP per i dati e l’intelligence, a margine della pubblicazione del report “Advocating expand of the pharmacist’s role in immunisation: A focus on diphtheria-tetanus-pertussis booster, COVID-19 and meningitis vaccinations”. L’analisi ha preso in esame in che modo i farmacisti possano contribuire fattivamente al miglioramento dei tassi di vaccinazione a livello globale. John ha auspicato inoltre che «oltre alla pandemia, gli sforzi per sostenere ed espandere i servizi di vaccinazione in farmacia devono continuare come una strada necessaria per raggiungere la copertura sanitaria universale».

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Il contributo dei farmacisti

Il contributo dei farmacisti ad ampliare la copertura vaccinale a livello globale, riducendo così le malattie e i decessi per malattie prevenibili con il vaccino, è dovuto alle politiche messe in atto negli ultimi anni. In particolare, la Fip ha rilevato che «il 78% dei paesi intervistati consente la somministrazione di vaccini nelle farmacie comunitarie e un terzo dei paesi consente ai farmacisti di prescrivere alcuni vaccini». In aggiunta a ciò «il fattore più comune per la vaccinazione nelle farmacie era il desiderio dei farmacisti di fornire servizi di vaccinazione». Ciò è stato reso possibile dagli sforzi legislativi, normativi e di advocacy che hanno contribuito ad ampliare il ruolo dei farmacisti.

Le conferme ottenute dalla Fip

Il rapporto fornisce informazioni provenienti da 36 paesi in tutto il mondo sull’attuale ruolo dei farmacisti nei servizi di vaccinazione. I dati della Fip mostrano che il loro ruolo si è ampliato dalla pubblicazione di un precedente rapporto nel 2021. Secondo gli autori del rapporto questo aumento è stato guidato in parte dalla necessità di vaccinazioni urgenti e di massa a seguito della pandemia di Covid-19. Inoltre, lo sviluppo delle politiche dell’autorità di vaccinazione, il coinvolgimento delle parti interessate e l’accettazione del ruolo dei farmacisti, lo sviluppo logistico e l’istruzione e la formazione sono stati evidenziati come necessari se si vuole sfruttare ulteriormente il ruolo dei farmacisti nei servizi di vaccinazione. Si rimanda alla versione integrale del rapporto, nella sezione “Documenti allegati”.

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