Gli acquisti di beni strumentali consentono alle farmacie di ottenere dei benefici fiscali. Ma quali sono in concreto? A rispondere è un paper curato dallo Studio Rossi Bresciani, elaborato per CompuGroup Medical. Il costo di acquisto dei beni strumentali inerenti l’attività della farmacia concorre alla determinazione del reddito mediante il cosiddetto “ammortamento”. In tal modo, il costo del bene non è dedotto integralmente nell’anno di acquisto ma ripartito in base alle percentuali di ammortamento, ridotte alla metà nell’anno di entrata in funzione del bene.

Un esempio può aiutare a comprendere meglio il funzionamento del meccanismo. Immaginiamo l’acquisto di un computer. La cui aliquota di ammortamento è pari al 20%. Ciò significa che, si potranno applicare un’aliquota del 10% il primo anno del 20% nel secondo, terzo, quarto e quinto anno, e del 10% il sesto anno. Immaginando una spesa di 10.000 euro, e un reddito della farmacia superiore a 75.000 euro, si possono dunque immaginare (sebbene le aliquote varino in funzione del domicilio del contribuente) 4.554 euro di beneficio fiscale a titolo di Irpef e addizionali, ai quali si aggiungono 390 euro a titolo Irap, per un totale di quasi 5.000 euro. Qual è, invece, il beneficio maggiore previsto dalle agevolazioni? Le agevolazioni dei cosiddetti “super ammortamento” e “iper ammortamento” consistono in una maggiorazione del beneficio fiscale attuata mediante l’incremento, ai soli fini del calcolo della quota di ammortamento deducibile, del costo del bene. Riprendendo così l’esempio della spesa di 10.000 euro, essa concorrerà alla determinazione di quote di ammortamento per 13.000 euro nel caso di “super ammortamento”, e di 27.000 euro nel caso di “iper ammortamento”. Il risparmio fiscale sarà perciò di 6.310 euro nel primo caso e di 12.686 nel secondo. Il che significa che con l’iper ammortamento il costo del bene al netto del beneficio fiscale risulterà negativo per 2.686 euro. È bene ricordare che accedono al beneficio del super ammortamento tutti i beni strumentali nuovi di comune utilizzo per una farmacia ad eccezione delle autovetture e dei fabbricati (anche con contratto di leasing). Mentre accedono all’iper ammortamento i beni indicati nell’allegato A della legge 232/2016.

In particolare: il magazzino automatizzato, il distributore automatico, le etichette elettroniche e la cassa automatica (a patto che rispettino determinate caratteristiche). Per sapere se un dato bene consente di accedere all’iper ammortamento, è necessario farsi consegnare dal fornitore la documentazione utile per verificare che i requisiti siano soddisfatti. In termini di formalità da effettuare, va detto che il beneficio del super ammortamento è sostanzialmente automatico, a patto che l’acquisto del bene sia documentato dalla fattura. Per l’iper ammortamento, invece, occorre conservare una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispetti albi professionali, oppure, in caso di investimenti di importo inferiore a 500 mila euro, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio a firma del farmacista titolare dell’impresa individuale o del legale rappresentante della società, se la farmacia è gestita da una società. Perizia e dichiarazione sostituiva devono in particolare attestare l’avvenuta interconnessione del bene ai sistemi informativi aziendali. Per ora le agevolazioni sono previste per l’anno 2019 e terminano il 31 dicembre. La bozza di legge di Stabilità 2020 ipotizza la proroga di entrambe le agevolazioni ma altre ipotesi sono in campo e non è al momento certo il rinnovo delle stesse alle attuali condizioni.

Download report integrale (link esterno)

© Riproduzione riservata