«Rispetto quando è stato deciso dagli elettori. Il nostro programma era forse troppo ambizioso e le tempistiche strette non ci hanno permesso di spiegare al meglio quali erano le nostre idee, le nostre intenzioni». È con questa parole che Nicola Stabile, presidente di Federfarma Campania, ha commentato le elezioni di Federfarma Napoli, alle quali si è presentato, battuto dal presidente attuale, Michele Di Iorio.

«Faccio i complimenti a lui – ha aggiunto il dirigente – per la netta affermazione e sono sicuro che si adopererà al meglio per la categoria, come ha sempre fatto fino ad oggi. Penso che alcuni percorsi vadano portati avanti per mettere la farmacia napoletana e campana al centro del Servizio sanitario regionale. Sono convinto che con Federfarma Napoli ci sarà una collaborazione ancora più stretta. Detto ciò sono soddisfatto del nostro risultato perché tenuto conto del poco tempo a disposizione penso che la nostra lista abbia ottenuto qualcosa di importante. Ciò evidenzia che i nostri non sono discorsi campati in aria ma problemi che i colleghi avvertono e ai quali noi abbiamo il dovere di dare delle risposte. Mi auguravo di farlo in prima persona e la mia ambizione era quella di accelerare il tutto, portando la farmacia napoletana a primeggiare. Ma sono convinto che Michele sarà in grado di farlo in modo adeguato. Lavoriamo tutti nella stessa direzione».

Stabile ha quindi sottolineato come quella attuale sia «un’epoca di forte cambiamento per la nostra categoria, non solo per la farmacia napoletana ma per tutta la farmacia italiana». Inoltre, il presidente di Federfarma Campania ha spiegato: «Non so quali siano le soluzioni che l’associazione di Napoli intenderà adottare per la Federfarma regionale. La presidenza attuale di quest’ultima tuttavia non cambia fino alla sua naturale scadenza, che è nel mese di aprile del 2020».

Il dirigente ha poi ringraziato la squadra con la quale si è presentato alle elezioni, composta «da alcune eccellenze. Lo dico con orgoglio, perché dopo tanti anni in questo mondo so di saperle riconoscere. Ho riscontrato un grado di preparazione e di conoscenza dei problemi enorme. Specialmente nei ragazzi più giovani, e questo mi lascia molto ben sperare nel futuro della categoria».

© Riproduzione riservata