spesa-farmaceutica-ssnTra i mesi di gennaio e di marzo del 2018, la spesa farmaceutica netta SSN ha fatto registrare un calo del 5,2%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A renderlo noto è Federfarma, che sottolinea come prosegua in tal mondo «il trend di riduzione della spesa per farmaci erogati dalle farmacie nel normale regime convenzionale. Nel primo trimestre 2018, tale calo è stato determinato da una diminuzione dello 0,8% del numero delle ricette SSN e da una più evidente contrazione del valore medio della ricetta (netto -4,4%; lordo -3,3%), conseguente alla diminuzione del prezzo medio dei farmaci prescritti in regime convenzionale dai 9,52 euro del primo trimestre 2017 ai 9,10 del 2018».
Le ricette sono state superiori ai 150 milioni (2,49 per cittadino), mentre le confezioni erogate a carico del SSN 287 milioni (in leggero calo anno su anno). Federfarma sottolinea poi il contributo che le farmacie continuano a garantire per il contenimento della spesa: lo sconto per fasce di prezzo ha prodotto «un risparmio di circa 84 milioni di euro, ai quali vanno sommati circa 17 milioni derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1 marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali». Inoltre, la trattenuta del 2,25% è stata quantificata in più di 47 milioni: «Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nei primi tre mesi del 2018, è stato di oltre 148 milioni di euro».
La partecipazione a carico dei cittadino è aumentata inoltre dal 14 al 15,4%, pari a «oltre 407 milioni di euro di ticket sui farmaci». Infine, a livello regionale, l’associazione di categoria ha sottolineato come il calo della spesa sia «generalizzato in tutte le Regioni, ma è particolarmente evidente nelle Marche e in Puglia, dove è correlato a un sensibile calo del numero delle ricette. In alcune Regioni, in controtendenza rispetto alle altre, si registra un incremento del numero delle ricette, sempre però a fronte di un calo di spesa».

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