L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il «Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale» riferito al periodo gennaio-giugno 2022. La spesa farmaceutica, calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale e del pay-back versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, è di 3.880,6 milioni di euro. Ciò evidenzia un lieve aumento, rispetto all’anno precedente, di +76,3 milioni di euro. Con stessa tendenza rispetto a tale incremento il numero di ricette erogate (285,0 milioni), il quale mostra una variazione del +3,2% sul 2021. L’incidenza del ticket, vale a dire la spesa “out of pocket” a carico dei pazienti, è aumentata del +2,7%. Quanto al consumo di farmaci, il numero di dosi giornaliere mostra un aumento del +1,2%, pari a 148,7 milioni dispensate.

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Spesa convenzionata: l’andamento regionale

Con riferimento alla spesa farmaceutica convenzionata regionale sostenuta mediante il pagamento della Distinta contabile riepilogativa alle farmacie territoriali private e pubbliche, nel rapporto Aifa si evidenzia che le Regioni con il maggior incremento percentuale sono la Lombardia (+5,3%), P.A. Trento (+4,9%) e Molise (+4,6%). Le Regioni con leggera flessione sono Umbria (-1,0%), Sicilia (-0,9%) e Campania (-0,2%). In gran parte delle Regioni si osserva un trend di aumento della convenzionata, con un recupero rispetto al trend negativo evidenziato nell’anno precedente. Tra le altre regioni a scostamento positivo vi sono Toscana (+3,7%) ed Emilia-Romagna (+3,5%).

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