L’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso disponibili i dati relativi alla spesa farmaceutica nazionale e regionale, nonché alla verifica dei tetti programmati della spesa farmaceutica convenzionata e per acquisti diretti, per il periodo gennaio-novrmbre 2019. Con riferimento alla spesa farmaceutica convenzionata, ovvero i farmaci erogati dalle farmacie pubbliche e private dislocate sul territorio nazionale, si osserva una flessione pari a -26,2 milioni di euro.

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«La spesa farmaceutica convenzionata netta – si legge nel rapporto – a carico del Ssn nel periodo gennaio-novembre 2019 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 7.137,6 milioni di euro, evidenziando un decremento rispetto a quello dell’anno precedente (-26,2milioni di euro). I consumi, espressi in numero di ricette (524,9milioni di ricette), mostrano una riduzione (-1,0%) rispetto al 2018; anche l’incidenza del ticket si riduce(-1,5%). Parallelamente si osserva un incremento dello0,6% (+118,5 milioni) delle dosi giornaliere dispensate (tabella 5bis)».

Osservando i dati relativi alle Regioni, si constata che essi sono perfettamente in linea con i trend relativi all’ultima rilevazione: Abruzzo (-7,1%), Sardegna (-3,0%) e Provincia Autonoma di Bolzano (-2,4%) quelle a maggior scostamento, mentre Valle d’Aosta (-0,2%), Lazio (-0,2%) e Provincia Autonoma di Trento (-0,5%) le Regioni con la minor flessione. Segno positivo, invece, per Lombardia (+2,2%), Emilia Romagna (+2,1%) e Sicilia (+0,8%).

Ai dati relativi alla spesa farmaceutica convenzionata si aggiungono quelli relativi alla spesa farmaceutica non convenzionata, ovvero i farmaci erogati in ospedale, ma anche in distribuzione diretta e per conto. Nello specifico, l’Aifa riporta che «La verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,89% al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi Non Oncologici e innovativi Oncologici evidenzia un’incidenza del 9,42%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +2.639 milioni euro». Mentre, con riferimento alla «la spesa per farmaci al netto dei gas medicinali, la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,69%, al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi Non Oncologici e innovativi Oncologici evidenzia un’incidenza del 9,21%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +2.631,9 milioni di euro, di cui 23,4 si riferiscono alla spesa per farmaci innovativi Oncologici e non Oncologici non coperta dai rispettivi fondi».

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