L’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso disponibili i dati relativi alla spesa farmaceutica nazionale e regionale, nonché alla verifica dei tetti programmati della spesa farmaceutica convenzionata e per acquisti diretti, per il periodo gennaio-aprile 2020. Con riferimento alla spesa farmaceutica convenzionata, ovvero i farmaci erogati dalle farmacie pubbliche e private dislocate sul territorio nazionale, si osserva un lieve aumento pari a +23,5 milioni di euro.

Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica

Spesa farmaceutica convenzionata gennaio-aprile 2020

«La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn nel periodo gennaio-aprile 2020 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del payback 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 2.669,4 mln di €, evidenziando un lieve aumento rispetto a quello dell’anno precedente (+23,5 milioni di euro). I consumi, espressi in numero di ricette (189,3 milioni di ricette), mostrano una riduzione (- 3,8%) rispetto al 2019; anche l’incidenza del ticket totale si riduce (-3,9%). Mentre si osserva un incremento dello +2,8% (+207,8 milioni) delle dosi giornaliere dispensate».

Gli andamenti regionali

Osservando i dati relativi alle Regioni, si constata che essi sono perfettamente in linea con i trend relativi all’ultima rilevazione: Marche (-3,1%), Piemonte (-2,2%) e Abruzzo (-2,1%) quelle a maggior scostamento. Tra le regioni a minor flessione, invece, Basilicata (-0,5%), Puglia (-0,9%) e toscana (-1,0%). Segno positivo, invece, per la Provincia Autonoma di Trento (+7,5%), Lombardia (+5,8%) e Provincia Autonoma di Bolzano (+2,9%). La media nazionale si attesta allo 0,9%. Un confronto della spesa convenzionata con il rispetto del tetto di spesa programmato (7,96%) nel periodo gennaio-aprile 2020 evidenzia uno scostamento assoluto di poco più 351 milioni di euro, il che mette in luce un parziale utilizzo degli importi destinati alle farmacie territoriali.

La spesa per acquisti diretti

Ai dati relativi alla spesa farmaceutica convenzionata si aggiungono quelli relativi alla spesa per acquisti diretti, ovvero i farmaci erogati in ospedale, ma anche in distribuzione diretta e per conto. Nello specifico, l’Aifa riporta che «la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,69% al netto dei payback vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 9,94%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +1.289,6 mln €.». Mentre, con riferimento alla «spesa per farmaci al netto dei gas medicinali», il rapporto evidenzia che «la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,69%, al netto dei payback vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 9,70 % , pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +1.194,2 mln €, di cui 95,3 mln € si riferiscono alla spesa per farmaci innovativi Oncologici non coperta dai rispettivi fondi».

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.