Come comunicato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato, nella prima decade di marzo 2019, il riparto dei 36 milioni di euro con i quali si finanzierà la sperimentazione della Farmacia dei servizi in nove regioni: Piemonte, Lazio e Puglia per il 2018, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia per il 2019, ed infine Veneto, Umbria e Campania per il 2020. Gli importi, assegnati sulla base del criterio della quota capitaria di accesso al fondo sanitario nazionale, variano dai 6 milioni di euro previsti per l’anno 2018, 12 milioni di euro per il 2019, ed infine, a 18 milioni di euro nel corso del 2020. La Lombardia è la regione alla quale verranno concessi i maggiori finanziamenti, pari a quasi 8 milioni di euro. Segue, al secondo posto, il Lazio, con oltre 4,6 milioni, mentre alla Campania spetteranno quasi 4,5 milioni. Poco al di sotto della soglia dei 4 milioni si collocano Sicilia e Veneto. Al Piemonte ed Emilia-Romagna spetteranno invece circa 3,5 milioni. La Puglia otterrà inoltre finanziamenti per 3,2 milioni. Infine, all’Umbria saranno concessi poco più di 700.000 euro.

Un ulteriore passo del percorso volto all’attuazione di quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2018, grazie ad un emendamento presentato da Andrea Mandelli e Luigi d’Ambrosio Lettieri, rispettivamente presidente e vice-presidente della Fofi, riguarda la riunione, svolta il 21 marzo 2019, del tavolo di insediamento del Gruppo di lavoro sulla Farmacia dei servizi, alla quale hanno partecipato gli stessi Mandelli e Lettieri. A fornire una puntuale relazione sui contenuti della riunione è l’Ordine di Bari e Bat, il quale in una nota sottolinea come «l’obiettivo del Gruppo di lavoro ministeriale – che dovrà concludere la propria attività entro quattro mesi – sarà, dunque, quello di individuare, quali servizi, previsti dal D.Lgs. 153/2009 e successivi decreti attuativi, saranno oggetto di sperimentazione, nonché di definire le modalità di svolgimento della sperimentazione stessa, secondo quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205».

Nello specifico, evidenzia l’Ordine, «l’attivazione del suddetto Gruppo di Lavoro rappresenta un’importante conferma del ruolo delle farmacie che, grazie alla distribuzione capillare sul territorio ed alla professionalità del servizio offerto, svolgono una funzione di grande rilevanza, non solo nell’ambito della dispensazione dei farmaci, con le connesse attività di informazione sul loro corretto uso e conservazione, ma anche, e sempre più in prospettiva, in ragione dell’erogazione – direttamente o in collaborazione con altri professionisti – di servizi e prestazioni professionali». Ciò sulla base «di quel modello di Farmacia dei servizi delineato dalla Fofi, già a partire dal 2006, nel Documento di Palazzo Marini, nella convinzione che il farmacista in farmacia, parte integrante di una più completa ed efficiente rete di assistenza, possa garantire continuità assistenziale sul territorio, ottimizzazione degli investimenti, riduzione dei costi e degli sprechi dei trattamenti farmacologici».

«La Fofi – si legge nella nota – in ambito nazionale e gli Ordini in ambito regionale hanno rappresentato presso le opportune sedi politiche ed istituzionali i vantaggi che possono derivare, in termini di sostenibilità complessiva del sistema, dalla concreta attuazione della Farmacia dei servizi, con particolare riguardo ai servizi cognitivi, ad elevato livello di professionalità e infungibilità, connessi con la presa in carico del paziente». Parte del processo, che ha portato la controparte governativa a “credere” nella farmacia, è dovuto anche allo studio basato sui dati del progetto I-MUR, sostenuto dalla Fofi, pubblicato sulla rivista scientifica BMC Health Services. «Com’è noto – conclude l’Ordine -, tale studio, utilizzando l’approccio multidimensionale e multidisciplinare dell’Health Technology Assessment (HTA), ha dimostrato la fattibilità del servizio di aderenza alle terapie farmacologiche nel contesto della farmacia italiana al fine di rafforzare, tramite l’intervento professionale del farmacista, il controllo sul corretto utilizzo dei farmaci».

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