Il Dl n. 144/2022, denominato Aiuti Ter, ha destinato finanziamenti per le farmacie rurali che possono essere richiesti fino al 30 settembre 2022. Il provvedimento, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)” ha esteso e rifinanziato la misura del Pnrr in favore delle farmacie rurali sussidiate, ammettendo anche i presidi collocati al di fuori del perimetro delle aree interne, che operano in comuni, centri abitati o frazioni con popolazione non superiore a tremila abitanti. Le richieste vanno inoltrate entro il 30 settembre 2022. Per quanto riguarda le farmacie rurali sussidiate non inserite nelle Aree interne presenti negli elenchi allegati ai decreti di ammissione al finanziamento del 18 e del 27 maggio scorsi, per le quali era stata sospesa l’erogazione dei fondi, Federfarma e Federfarma-Sunifar segnalano che «le procedure di erogazione saranno automaticamente riavviate, senza necessità di alcun ulteriore intervento da parte delle farmacie stesse».

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Il testo del decreto

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 del 23 settembre 2022, il decreto Aiuti Ter prevede che «allo scopo di completare il programma di consolidamento delle farmacie rurali sussidiate, di cui all’articolo 2 della legge 8 marzo 1968, n. 221, il finanziamento di cui all’avviso pubblico approvato con decreto del direttore dell’Agenzia per la coesione territoriale, n. 305 del 28 dicembre 2021, attuativo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), missione 5, componente 3, investimento 1, sub investimento 1.2, può essere concesso anche alle farmacie rurali sussidiate che operano in Comuni, centri abitati o frazioni con popolazione non superiore a tremila abitanti, collocati al di fuori del perimetro delle aree interne». A tale fine, è previsto un finanziamento aggiuntivo di 28 milioni di euro per l’anno 2022, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione programmazione 2021-2027.

Il commento di Federfarma e Sunifar

Commentando la misura a favore delle farmacie rurali, Federfarma e Federfarma-Sunifar hanno dichiarato che «la disposizione in questione, già individuata come una delle possibili soluzioni alle criticità derivanti dal decreto n. 259 del 2 agosto 2022 dell’Agenzia della coesione territoriale di sospensione – sia nel corso dell’Assemblea del Sunifar dello scorso 6 settembre sia durante l’Assemblea nazionale del 15 settembre – è frutto della fattiva interazione tra Federfarma e Federfarma-Sunifar e i rappresentanti delle Istituzioni e corrisponde alle esigenze di tutte le farmacie rurali che operano in centri fino a tremila abitanti, senza alcuna distinzione geografica e amministrativa, come del resto stabilito fin dall’emanazione del bando di partecipazione».

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