software gestionale farmaciaCon la diffusione del sondaggio “quale è il miglior software gestionale farmacia?” si è aperto il dibattito e numerosi colleghi hanno inviato un loro contributo per approfondire la discussione. Jacopo Orlando ci propone la sua visione in merito alla sua esperienza. Non più software gestionali regalati dalla distribuzione intermedia o installati in comodato d’uso gratuito, ma scelta consapevole in base alle esigenze ed al contesto organizzativo della farmacia.

[Se vuoi ricevere tutte le novità iscriviti gratis alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it. Arriva nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Apri questo link]

Ringraziamo Jacopo Orlando per il contributo inoltratoci.

Il sistema informatico gestionale, dovrebbe poter soddisfare le linee guida impostate da ciascuna farmacia.
Cerco di spiegare meglio prendendo la mia seppur breve esperienza in farmacia: da circa 3 anni utilizzo EasyPharma della Svemu, mentre precedentemente aveva Farmaco della NewLine, un sistema che definirei spartano ma che comunque permetteva, seppur con fatica, di svolgere le normali operazioni quotidiane di un farmacista. Il cambio di gestionale fu effettuato sia per avere un sistema molto più d’impatto e performante, sia a livello grafico che gestionale. Naturalmente il vantaggio si è denotato immediatamente, ma data la situazione attuale socio-economica, di certo non ci si può sedere sugli allori o stare giusto a svolgere il semplice compitino di dispensazione.
Ora, come lo si può migliorare, facendolo avvicinare alle esigenze della nostra farmacia?
Parliamo del lato vendita: spesso in farmacia il gruppo si riunisce per aggiornamenti,incontri con specialisti o anche solo per tracciare linee guida comuni nelle problematiche stagionali; ovviamente, pur mettendocela tutta, le distrazioni a cui siamo soggetti al banco ci portano spesso e volentieri ad allontanarci dalle linee guida, che per quanto poi possano prendere sfaccettature soggettive devono sempre far fede a quelle dell’azienda. Dunque nel momento in cui il farmacista si trova ad affrontare un cliente con una determinata problematica (facciamo come esempio l’uso di statine), il gestionale, alla richiesta del farmaco, dovrebbe notificare eventuali cross-selling prestabiliti dal gestore della farmacia in base alle linee guida date ai collaboratori (in questo caso anti-ox).
I sistemi gestionali dovrebbero inoltre aumentare le capacità delle banche dati, poiché se per un farmaco possiamo richiamare le monografie, per gli integratori, migliaia di diverse referenze, dobbiamo poter avere strumenti per rispondere a qualsiasi esigenza…la Banca Dati Intesa è uno strumento praticamente obsoleto ad esempio.
Da un punto di vista gestionale/amministrativo, i sistemi informatici dovrebbero prevedere generazioni di ordini a ditte e grossisti quasi automatici, poiché analizzando i dati di vendita, si potrebbe ottimizzare il fatturato e snellire il lavoro in magazzino (una farmacia che gestisce 10000 e passa referenze deve poter godere di un sistema ottimale e quanto più automatico).

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.