Associazioni Farmacisti

Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche, Paola Minghetti alla presidenza

La Prof.ssa Paola Minghetti è stata nominata alla presidenza della Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche (Sitelf).


La Prof.ssa Paola Minghetti è stata eletta per il triennio 2024-2027 presidente della Divisione di tecnologia della Sci nonché della Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche (Sitelf). A farlo sapere è la stessa sigla, la quale ha reso noto che il nuovo consiglio direttivo è composto dal Prof. Ruggero Bettini, con la carica di vicepresidente, Prof. Nunzio Denora, segretario, Prof. Giovanni Tosi, tesoriere, Prof. Paolo Caliceti, past president. I Prof. Paolo Blasi, Prof. Gennarina Cavallaro, e la Prof. Rita Patrizia Aquino ricoprono la carica di consiglieri.

Obiettivi e finalità della Sitelf

Come riportato dalla sigla «le associazioni si propongono di stimolare ricerca scientifica di qualità nel settore delle tecnologie farmaceutiche e di discipline affini nonché lo studio della legislazione farmaceutica e della farmacoeconomia favorendo l’organizzazione di convegni e attività di formazione per i giovani. L’impegno è anche verso una didattica moderna e correlata con le necessità del mondo del lavoro e di una ampia collaborazione con le autorità accademiche, statali, regionali nonché con gli Ordini professionali per le questioni scientifiche di interesse generale riguardanti il settore tecnologico farmaceutico e quello legislativo sanitario».

Visibilità e consapevolezza del ruolo nello scenario accademico

Paola Minghetti, a margine della nomina, ha osservato che «grazie all’intenso lavoro svolto dai presidenti e dai consigli direttivi negli anni passati la nostra vivace, tenace e appassionata comunità scientifica ha acquisito indipendenza e una maggiore visibilità e consapevolezza del nostro ruolo nello scenario accademico e scientifico italiano e internazionale. Sarà mia premura continuare a lavorare in questa direzione per portare nel mondo accademico e scientifico, e più in generale nella società, il contributo di qualità, serietà, impegno e competenza che contraddistinguono i tecnologi italiani».

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