apodeskS’Moove Software lancia Apodesk, il primo gestionale farmacia in cloud, senza server in farmacia e con assistenza e funzionalità tramite Internet

La software house S’Moove Software ha lanciato in questi giorni Apodesk, il primo software gestionale per farmacie totalmente in cloud. FarmaciaVirtuale, che già in passato si è occupata di questa tecnologia applicata al mondo della farmacia (per maggiori informazioni sul cloud in farmacia), ha nuovamente sentito Cristian Surano di S’Moove Software, per capire meglio le funzionalità offerte da questa novità.

Dr. Surano, a distanza di 18 mesi dalla nostra ultima intervista arriva una nuova piattaforma per farmacie; cos’è Apodesk e come funziona?

Apodesk è un gestionale a tutti gli effetti per farmacie e parafarmacie; la differenza sostanziale è che in cloud, non ha cioè i dati in locale su server ma online. Il servizio è erogato attraverso Internet e il modello è molto semplice perché basta scaricare un’applicazione dal portale dedicato e attraverso un nome utente e password è possibile collegarsi da ovunque ci si trovi, come un normale portale. Non c’è quindi bisogno di essere fisicamente in farmacia per avere accesso ai dati.

Quali sono gli elementi innovativi che Apodesk e S’Moove Software stanno cercando di portare al settore dell’informatica per la farmacia?

Abbiamo messo al centro il cliente, che diventa totalmente autonomo nella scelta del prodotto, mentre a oggi deve rivolgersi a un distributore per poter avere un software. Sul portale apodesk.it c’è la possibilità di effettuare una prova gratuita, chiunque può richiederci le credenziali per la versione demo e provarlo; è quasi impossibile altrimenti provare un software gratuitamente. Anche l’acquisto può essere fatto online, ed è una rivoluzione, perché significa trasparenza nei prezzi, si può vedere online quanto costa qualunque servizio. Già oggi il 90% dell’assistenza software viene normalmente fatta in remoto, noi eroghiamo tutto online, anche la formazione, con il supporto di una serie di strumenti: c’è una guida online, un canale Youtube con video formativi, un forum di confronto anche con altri utenti e un portale di supporto dove l’utente si registra e può dialogare con noi, oltre che via telefono, via chat online o inviando un ticket, una mail interna al portale. La chiave di tutto è l’indipendenza che si lascia al cliente, e poi il “pay per use”, dove ogni titolare paga in base al consumo effettivo dei servizi, ed è autonomo nell’attivazione così come nella cessazione. Per il pagamento è inoltre possibile scegliere sia la via annuale che mensile, senza dover pagare tutto subito.

Quali sono i costi?

La prova è gratuita per 30 giorni, mentre per l’acquisto i costi sono da 25 euro a 71 al mese, ed è a consumo; in media per un gestionale si spendono tra i 1200 e i 1400 all’anno, e senza sapere qual è il costo per il supporto e quello per il software. Noi invece distinguiamo il costo del software dal costo del supporto, che si possono modulare secondo le proprie necessità; diamo la possibilità a chi non ha bisogno o poco di supporto di non pagarlo o pagarlo secondo il consumo.

Secondo lei i servizi IT applicati al campo della farmacia hanno subìto uno stop nell’ultimo decennio? Se sì, perché?

I gestionali sono fermi come tecnologia a 15-20 anni fa, non c’è stato nessun cambiamento epocale dopo l’avvento di Windows. Il mercato prima non era pronto, ma ora è più facile avere accesso a certe tecnologie, cloud compreso; siamo arrivati a un punto di non ritorno con l’avvento della farmacia dei servizi, la ricetta elettronica, dove è lo Stato stesso che impone alle farmacie di lavorare attraverso Internet: la via è quella.
E se la rete non funziona?
Per quel che riguarda Apodesk, abbiamo anche la modalità off line, l’attivazione è semplicissima e garantisce la possibilità di effettuare sia le vendite che gli ordini. Ma è chiaro che si tratta di una modalità di emergenza, essendo un sistema online è necessario avere una buona funzionalità della Rete.

Quale è il motore dell’innovazione proposto con Apodesk?

La possibilità per il farmacista di fare tutto in autonomia, quindi installare, vedere, provare il software gestionale direttamente da web, senza l’uso di distributori intermedi. E poi la semplicità del software; al farmacista basta collegarsi e non deve più preoccuparsi di molte aspetti tecnici di cui si deve normalmente occupare con gestionali non in cloud.

Uno strumento come Apodesk può essere un primo passo per un “futuro migliore” per l’informatica in farmacia?

Il percorso non sarà facile, un po’ anche per la scarsa propensione al cambiamento, ma il cloud è un passaggio obbligato da fare; negli altri settori dell’informatica è già accaduto, anche senza rendersene conto.

In che modo i farmacisti possono provare Apodesk sin da ora?

Basta andare sul sito www.apodesk.it; c’è una sezione per la prova gratuita. Autonomamente si installa l’applicativo, basta un click, poi basta chiederci le credenziali e si può fare la prova. È gratuita anche tutta la sezione formativa online per utilizzare il gestionale durante il periodo di demo; le interfacce sono comunque molto semplici, perché ricalcano quelle più comuni di Office, a cui i farmacisti sono già abituati.

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