sito internet farmaciaNell’era 2.0 è sempre più strategico essere presenti sul web, una vetrina sul mondo per farsi conoscere e cercare nuove opportunità, ma è altrettanto importante, soprattutto in un contesto come quello della farmacia, mantenere e valorizzare il rapporto diretto e personale con il cliente-paziente. Per cercare di capire meglio qual è il giudizio dei colleghi sull’uso degli strumenti online e la loro diffusione, FarmaciaVirtuale ha lanciato un sondaggio, da cui emerge in primis che il 68,9% del campione ha un sito Internet per la propria farmacia. La stragrande maggioranza, quindi, anche se tre attività su dieci ancora non ne sono dotate. Il 44,7% spiega di avere una pagina Facebook, il 42,5% ha scelto una pagina statica o un sito-vetrina, il 25,5% ha una pagina registrata con un operatore esterno, come ad esempio Seat Pagine Gialle, e un altro 25,5% si dedica all’e-commerce. Poco diffusi, invece, il sito dinamico e l’integrazione tra diversi canali di comunicazione, quali Linkedin, Facebook, Twitter, Google Plus. Per la gestione del sito e-commerce farmacia, la maggior parte di chi ha scelto di praticare questa attività, il 46,8%, si affida a un gestore esterno, mentre due su dieci fa tutto da sé, compresa la manutenzione, e un’uguale quota si affida a risorse interne alla farmacia. Ma come mai, viene da chiedersi, ci sono ancora colleghi che rinunciano ad avere un sito Internet per la propria farmacia? Il 36,4% del campione risponde di non credere nel canale, il 31,8% di non avere competenze tecniche, un 22,7% dice di non avere risorse economiche e un altro 22,7% di non avere risorse umane. Ma c’è anche chi ammette che sta valutando l’idea di dotarsi di un sito e chi sostiene che «oggi è superato da Facebook, non ha uguali». Dovendo scegliere di fare un’attività sul web, una netta maggioranza di colleghi che ha partecipato al sondaggio, il 68,2%, preferirebbe comunque un sito-vetrina, per comunicare ai pazienti le attività della farmacia, mentre il 31,8% punterebbe sull’e-commerce per vendere i prodotti in magazzino e il 9,1% sull’e-commerce per vendere esclusivamente prodotti a marchio farmacia. Più di uno su dieci, il 13,6%, rimarca invece che non desidera avere un sito Internet, e c’è chi ci tiene a sottolineare: «Il contatto diretto e il dialogo sono la mia priorità». Decidendo di optare per l’e-commerce, la preferenza va nel 54,5% dei casi all’affidamento del sito farmacia a un gestore esterno, mentre la restante parte del campione si divide equamente tra chi farebbe tutto da sé, compresa la manutenzione, e chi si affiderebbe alle risorse interne della farmacia. Una scelta che può essere comprensibilmente dettata dalla necessità di limitare i costi, particolarmente avvertita in un momento di perdurante crisi del settore. Dai quesiti è emersa abbastanza chiaramente la divisione esistente tra i colleghi sull’e-commerce, tema delicato in ambito sanitario e piuttosto controverso; divisione resa ancor più evidente dalla domanda diretta che abbiamo posto: «Sei favorevole all’e-commerce farmacia?». Il 40,3% risponde di no, perché il paziente deve entrare in farmacia, e un altro 3,5% non è favorevole perché c’è molta concorrenza. A dirsi d’accordo è invece il 26,3%, per espandere il proprio bacino di utenza, e il 21% per migliorare le performance economiche della farmacia. Secondo alcuni colleghi «non vale la pena», «non so se effettivamente può essere fonte di ricavi reali», mentre altri sono favorevoli «per far conoscere prodotti e servizi della farmacia», oppure «sono d’accordo ma in maniera scollegata dalla farmacia; l’e-commerce per funzionare deve necessariamente puntare sul prezzo dei prodotti, con un calo della marginalità che non potrei applicare anche all’interno della farmacia». In linea generale, gli strumenti di comunicazione considerati rilevanti per la propria attività sembrerebbero piuttosto altri: il sito e-commerce è ritenuto per nulla importante dal 22,8%, del campione poco importante dal 35,1%, abbastanza importante dal 21,1% e molto importante dal 21%, mentre un sito-vetrina è per nulla importante per il 7%, poco importante per il 19,3%, abbastanza importante per il 59,7% e molto importante per il 14%. Infine, la newsletter informativa è valutata per nulla importante dal 7%, poco importante dal 21,1%, abbastanza importante dal 42,1% e molto importante dal 29,8%, e avere una pagina Facebook o su un altro social network è per nulla importante per il 12,3% dei colleghi, poco per il 15,8%, abbastanza per il 33,3% e molto importante per il 38,6%.

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