segui la terapiaÈ stato presentato il 4 giugno 2015, presso il ministero della Salute, il programma “Segui la terapia”, avviato grazie alla collaborazione di medici e farmacisti. L’obiettivo dell’iniziativa è di aiutare i pazienti a rispettare posologia, tempi e modalità di somministrazione delle terapie farmaceutiche. Il sistema consiste infatti in una sorta di “servizio di promemoria” a vantaggio dei pazienti, che potranno essere avvisati con un sms sul proprio cellulare (oppure con una chiamata sul telefono fisso) nel momento in cui devono assumere il medicinale.
Si tratta di un progetto pilota, avviato grazie alla collaborazione con la casa farmaceutica Mylan, che durerà due anni e si rivolgerà a circa 20 mila persone, in particolare quelle che soffrono di malattie croniche o di più patologie, e che devono perciò assumere numerosi farmaci. I pazienti avranno a disposizione, oltre alla possibilità di ricevere un messaggio registrato sul telefono di casa e agli sms sul portatile, anche un’apposita app che gestisce il sistema di “alert” da installare sul proprio smartphone. Gli stessi avvisi saranno inviati, ovviamente, sulla base delle indicazioni fornite dai medici: queste ultime saranno contenute infatti in un database online, sul portale www.seguilaterapia.it al quale potranno accedere i farmacisti che vorranno aderire al progetto.
«Alcune persone che soffrono di più malattie croniche – ha spiegato Annarosa Racca, presidente di Federfarma – sono costrette ad assumere anche nove pasticche al giorno. Si tratta spesso di persone anziane, che possono dimenticare alcuni medicinali. O che sbagliano dosi e tempi di assunzione». Di qui l’importanza del servizio: «Del resto – aggiunge la presidente dell’associazione dei titolari – lo stesso Patto per la Salute assegna un ruolo importante sul territorio a medici di famiglia e farmacisti nella prevenzione e nella gestione delle cronicità». Le fa eco il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, secondo il quale è utile sfruttare le tecnologie per fornire servizi ai pazienti, mantenendo tuttavia intatte le loro relazioni di fiducia con medici di famiglia e farmacisti.

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