«Dalle prossime settimane i cittadini del Lazio con più di 50 anni e che hanno familiarità con il cancro del colon, riceveranno dalla Regione l’invito a partecipare allo screening». A farlo sapere è Federfarma Lazio, la quale ha reso noto che «ora non sarà più necessario recarsi negli ospedali o negli ambulatori delle Asl, ma si potranno sfruttare comodamente le quasi 1800 farmacie presenti sul territorio regionale». Quanto alle modalità, il sindacato territoriale ha illustrato che «il cittadino riceverà gratuitamente dal farmacista il kit per la raccolta delle feci, le spiegazioni sulle finalità e le modalità dell’esame, poi riporterà la provetta nella farmacia sotto casa. A quel punto il campione con le feci verrà consegnato alla Asl per l’analisi e il cittadino successivamente riceverà il referto. In caso di esame dubbio o positivo, la persona verrà avvisata per eseguire un approfondimento diagnostico».

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Farmacie hanno aderito ad accordo con Regione Lazio

Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio, spiega che «la prevenzione è un momento fondamentale della sanità di oggi e del domani. Per questo motivo le farmacie del Lazio hanno aderito con convinzione all’accordo proposto dalla Regione per essere più vicini ai cittadini e aiutarli a partecipare in maniera più semplice e rapida a uno screening importante come quello del colon retto che può permettere di diagnosticare in tempi precoci una malattia che altrimenti si potrebbe trasformare in una patologia molto grave, dolorosa e molto spesso letale».

Ricerca del sangue occulto nelle feci

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma-Assiprofar, sottolinea come «nel momento in cui al Senato, attraverso il Decreto riaperture, passa in via definitiva la norma per la somministrazione dei vaccini in farmacia strutturando la “farmacia del servizi”, nel Lazio arriva la firma dell’accordo per lo screening della ricerca del sangue occulto nelle feci. Viene così confermato l’importante ruolo delle farmacie nella prevenzione delle malattie. In funzione soprattutto della distribuzione capillare e di vicinanza ai cittadini permetteremo di poter avere un facile accesso allo screening comodamente nella farmacia sotto casa. L’avvio di questo progetto insieme alla Regione Lazio permetterà di raggiungere più del 60% della popolazione eleggibile restituendo importanti dati statistici e di prevenzione».

«Dalla parte dei cittadini»

Secondo Cicconetti «l’accordo è stato sottoscritto da Regione e farmacisti. La bozza del protocollo esecutivo è stata elaborata e noi siamo pronti a iniziare da subito a schierarci come sempre dalla parte di cittadini per una sanità sempre migliore. Il programma di screening è in grado di ridurre la mortalità per cancro del colon retto di circa il 20% diminuendone anche l’incidenza perché individua e permette di rimuovere formazioni adenomatose che potrebbero rappresentare dei precursori del cancro. Tutto questo si svolgerà, ed è bene sottolinearlo, assolutamente gratis per il cittadino».

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