Scadenze fiscali farmacieGennaio mese amaro per le tasche degli italiani e dei colleghi farmacisti soprattutto, per l’assommarsi di una serie di pagamenti in scadenza che peseranno non poco. Andando in ordine cronologico, il primo termine in arrivo è per il 24 gennaio, un venerdì nero per i contribuenti che si ritrovano entro quella data a dover saldare due importanti obblighi: la cosiddetta mini Imu e la maggiorazione della Tares.

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Oltre che per l’esborso in sé, si preannuncia un giorno difficile anche per il possibile caos agli sportelli a causa della confusione per il calcolo degli importi per la mini imposta sulla casa e per i ritardi da parte dei Comuni e delle municipalizzate nell’invio dei bollettini per la tassa sui rifiuti.
Per quel che riguarda l’Imu, i proprietari di immobili qualificabili come abitazioni principali e loro pertinenze, residenti in Comuni che hanno deliberato per il 2013 un’aliquota per l’abitazione principale superiore al 4 per mille, devono pagare entro il 24 gennaio una quota dell’imposta.

Stessa scadenza per effettuare il versamento della maggiorazione standard della Tares, a meno che il pagamento non sia già stato effettuato entro il 2013. I Comuni avrebbero infatti originariamente dovuto procedere alla riscossione entro il 16 dicembre scorso, ma la legge di Stabilità ha prorogato il termine, senza oneri aggiuntivi, che scatteranno con interessi e more per chi pagasse dopo il 24 gennaio.

Va invece effettuato entro venerdì 31 gennaio il pagamento dell’imposta annuale per le insegne esposte dalle farmacie che eccedono il limite dimensionale di 5 metri quadrati di superficie e per gli altri mezzi pubblicitari utilizzati, cartelli nelle vetrine e sulle porte di ingresso, vetrofanie, eccetera. L’imposta comunale di pubblicità non è dovuta per le insegne di esercizio fino a 5 mq e possono essere inoltre previste delle esenzioni totali o parziali disposte a livello regionale. Sono esclusi dal pagamento dell’imposta anche i cartelli che riportano orari, turni e ferie delle farmacie, in quanto obbligatori per legge, purché le dimensioni dei cartelli non superino il mezzo metro quadrato di superficie.

Il 31 gennaio è un altro giorno da bollino nero, che vede concentrarsi più scadenze. Una molto importante è quella per la tassa annuale a carico dei titolari sull’autorizzazione regionale all’esercizio della farmacia. Sono esentate, sia per quel che riguarda il rilascio che il rinnovo, le farmacie rurali che godono dell’indennità di residenza. Per quanto concerne invece le Regioni a statuto speciale, l’obbligo di versamento va verificato a livello territoriale.
Le farmacie che effettuano, anche senza titolo, occupazioni di qualsiasi natura, permanenti o temporanee, di spazi in strade, corsi e piazze sono inoltre tenute, sempre entro fine gennaio, al pagamento della Tosap, la tassa annuale per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche.

Infine, scade il 31 gennaio anche il termine per il pagamento del canone speciale Rai a cui sono tenuti tutti i titolari che detengano in farmacia uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, esclusi computer, tablet e smartphone. L’abbonamento annuale per il 2014 è di 203,70 euro, quello semestrale di 103,93 e quello trimestrale di 54,03. Il canone annuale per il solo apparecchio radiofonico ammonta invece a 29,94 euro (semestrale 15,28 e trimestrale 7,95). Per quanto riguarda i diritti d’autore dovuti alla Siae e i diritti connessi da versare a Scf in caso di diffusione di musica d’ambiente in farmacia, argomento di cui FarmaciaVirtuale si è già occupata in un recente articolo, i termini di pagamento sono il 28 febbraio per la Siae e 30 giorni dalla data di emissione della fattura per Scf.

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