Ruggiero (LPI) replica a Leopardi (Utifar) in merito al ruolo delle parafarmacie
Ivan Giuseppe Ruggiero, presidente delle LPI, Libere Parafarmacie Italiane, ha replicato ad alcune dichiarazioni di Eugenio Leopardi, presidente dell’Utifar.

«A me sembra che Leopardi sia concentrato unicamente sulla volontà di ostacolare tale libera vendita. Forse vuole “scremare” le parafarmacie, non facendo rientrare in possibili interventi legislativi pro-parafarmacie quelle di proprietà di chi già possiede una farmacia», ha aggiunto Ruggiero. Che ha poi sottolineato come a suo avviso la presenza del farmacista nelle parafarmacie non debba essere messa in discussione, in quanto tale figura è «garante della conservazione e distribuzione del farmaco e quindi della salute pubblica». Quindi il presidente delle LPI sottolinea le anomalie che possono derivare dalla co-titolarità di farmacie e parafarmacie da parte di medesimi soggetti, e ricorda come, più in generale, a suo avviso i problemi del settore siano altri: «La dispensazione di farmaci con ricetta senza la relativa prescrizione, quella effettuata da persone non competenti a farlo, come i magazzinieri, o ancora l’abusivismo professionale. Di certo per considerare una “anomalia” le parafarmacie, con tutte le reali anomalie e distorsioni alle quali assistiamo tutti i giorni, ci vuole coraggio».
Il problema delle parafarmacie, dunque, secondo Ruggiero va risolto «riconoscendo il ruolo professionale del farmacista che vi opera all’interno, a prescindere dal luogo nel quale esercita».