Si è tenuto a Roma il 4 febbraio 2026 un incontro tra Federfarma e le organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti di farmacia privata. Federfarma ha presentato una proposta economica che prevede un incremento salariale complessivo di 220 euro mensili per la qualifica di farmacista. Per Federfarma, la proposta tiene conto delle istanze dei collaboratori e della necessità di garantire la sostenibilità di tutte le farmacie, incluse quelle operanti in piccoli centri. L’aumento si comporrebbe di una quota base di 130 euro comune a tutti i livelli, una quota aggiuntiva di 70 euro specifica per il riconoscimento della qualifica di farmacista e un ulteriore elemento di garanzia di 20 euro in attesa dell’attivazione della contrattazione regionale di secondo livello.

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Proposta articolata su più fronti oltre al salario

Alla componente salariale, Federfarma ha affiancato una serie di proposte integrative. Tra le altre, l’integrazione al 100% del trattamento durante il congedo di maternità obbligatorio a carico del datore di lavoro e una rimodulazione dei requisiti per l’attribuzione del livello di inquadramento intermedio Q2. La proposta ha anche la riduzione del tempo necessario per il passaggio dal primo livello al livello Q3, la più puntuale identificazione del lavoro notturno con corresponsione della relativa maggiorazione e il riconoscimento di otto ore retribuite per la formazione Ecm in orario di lavoro. Sono previsti incrementi dell’indennità di reperibilità e della maggiorazione per il lavoro supplementare, l’introduzione di un congedo per vittime di violenza di genere, l’avvio di una riflessione sul lavoro extra svolto fuori del turno obbligatorio.

Le trattative rinviate dopo la risposta sindacale

Ciò nonostante, le organizzazioni sindacali dei farmacisti collaboratori hanno espresso insoddisfazione riguardo alle proposte avanzate da Federfarma. La posizione ha determinato un rinvio della prosecuzione delle trattative. Lo slittamento, come fatto sapere da Federfarma, ritarderà la possibilità per i dipendenti di farmacia di fruire delle condizioni economiche e lavorative aggiornate, nonché dei benefici fiscali previsti dalla legge di bilancio per il 2026. Le parti non hanno quindi trovato un accordo, lasciando le trattative in uno stato di stallo.

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