L’ultimo passo, in ordine cronologico, del percorso volto all’avvio definitivo della ricetta elettronica veterinaria (Rev), risale al 15 febbraio 2019, data in cui il ministero della Salute informava di aver firmato il decreto attuativo finalizzato alla messa a regime del nuovo sistema di prescrizione. Da li, il documento sarebbe stato trasmesso alla Corte dei conti per la valutazione finale e successivamente pubblicato in Gazzetta ufficiale. Da febbraio, tuttavia, nessuna novità rilevante ha interessato la Rev, se non l’inserimento di un campo obbligatorio relativo al numero di telefono, per l’emissione della ricetta elettronica veterinaria.

Una piccola novità, di natura operativa, riguarda l’aggiornamento del manuale della ricetta elettronica veterinaria. Tale manuale operativo, spiega il ministero, «è stato redatto e revisionato dal Gruppo di lavoro composto da esperti del ministero della Salute, delle Regioni e degli Istituti zooprofilattici sperimentali di Abruzzo e Molise e Lombardia ed Emilia Romagna». Nello specifico, si legge in una nota, «l’aggiornamento arricchisce il documento di numerose ulteriori casistiche che consentiranno a tutti gli attori della filiera dei medicinali veterinari, dai produttori fino agli utilizzatori finali, di rapportarsi in modo più semplice al nuovo Sistema Informativo Nazionale per la Farmacosorveglianza (che comprende la ricetta veterinaria elettronica) adottando procedure univoche e condivise definite all’interno del manuale». Il manuale, che contiene numerose istruzioni anche per i farmacisti, è giunto alla versione 2.0 ed è stato pubblicato alla pagina www.ricettaveterinariaelettronica.it, nonché allegato a questo articolo.

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