ricetta elettronica venetoEntro marzo del 2014 ricetta elettronica in tutte le farmacie della Regione Veneto. Parola del presidente di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti.

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Da qui a poche settimane nella Regione Veneto la ricetta elettronica entrerà a regime, il che significa che in tutte le farmacie la gestione della ricetta avverrà rigorosamente in forma dematerializzata. E questo avverrà in particolare entro il prossimo mese di marzo del 2014 in accordo con quanto è stato reso noto recentemente da Franco Gariboldi Muschietti, il Presidente di Farmacieunite, nel corso di un incontro che si è tenuto a Treviso proprio per fare il punto della situazione sulla ricetta elettronica.

Per la ricetta dematerializzata due sono in particolare i codici su cui porre l’attenzione: uno è il codice legato al medico, ovverosia il codice di autenticazione, che è già presente nelle classiche ricette rosse; l’altro, composto di poche cifre, sarà rappresentato dall’Nre, e sarà un codice che il cittadino dovrà possedere nel presentarsi in farmacia.

Rispetto alle altre Regioni italiane il Veneto ha acquisito un grande vantaggio competitivo anche in virtù del fatto che con la ricetta elettronica la sperimentazione è partita già nel mese di maggio del 2012. Il passaggio dalla ricerca cartacea a quella elettronica sarà però graduale in quanto le ricette rosse saranno in un primo momento sostituite con un modello di ricetta stampato su carta semplice.

Poi con la dematerializzazione a regime il cittadino dovrà semplicemente presentarsi in farmacia munito di un documento e del codice Nre. Questo perché tutte le altre informazioni saranno reperibili su un sistema informativo che collegherà tra di loro non solo i farmacisti ed i medici, ma anche i centri per la prenotazione degli esami.

E’ chiaramente previsto a livello informatico anche l’interfacciamento con il Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che dovrà occuparsi di un altro step legato alla digitalizzazione. Trattasi, nello specifico, della digitalizzazione delle fustelle in modo tale che queste non debbano essere più staccate dalle confezioni dei medicinali. Ed arrivati a questo punto la dematerializzazione e la digitalizzazione di tutti i processi potrà finalmente ritenersi conclusa.

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