Giovedì nero per farmacisti, medici e pazienti di tutta italia. I sistemi per la prescrizione, presa in carico ed erogazione delle ricette elettroniche dematerializzate gestiti da Sogei, società del ministero dell’Economia e delle Finanze, hanno avuto problemi di accessibilità per gran parte della giornata del 9 gennaio e, a macchia di leopardo, come segnalato a FarmaciaVirtuale.it, anche venerdì 10. Numerosi i disagi per i pazienti, dovuti dal prolungamento del tempo necessario all’erogazione dei farmaci, a causa all’esecuzione delle modalità alternative atte a salvaguardare l’erogazione di farmaci o prestazioni anche in assenza di collegamento telematico. Sebbene si tratti di un evento raro, mai verificatosi così su larga scala, al momento non si conoscono le cause del disservizio: il dicastero non ha rilasciato alcuna nota ufficiale in merito a quanto accaduto. È utile sottolineare il ruolo cruciale del Sistema di accoglienza centrale (Sac), non solo per l’erogazione di prestazioni farmaceutiche ma anche laboratoriali e specialistiche. Sembrerebbe infatti che il blocco abbia interessato tutte le prestazioni erogate in regime Ssn su ricetta dematerializzata.

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Nella giornata di venerdì 10 gennaio Federfarma ha diramato una nota indirizzata agli associati puntualizzando che «al riguardo sono stati tempestivamente attivati i contatti con i referenti tecnici della piattaforma delle ricette e di Sogei per segnalare il malfunzionamento e per richiedere, conseguentemente, un sollecito intervento finalizzato alla risoluzione del problema». Inoltre, «sono attualmente in corso le attività di ripristino delle normali funzionalità, nonché le analisi per individuare le cause che hanno generato le anomalie, e si auspica di poter rientrare in esercizio nel giro di poche ore».

Farmacieunite, organizzazione territoriale che raggruppa farmacie associate dislocate tra Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, denuncia i «fortissimi disagi sia per i pazienti, impossibilitati a evadere le ricette dematerializzate del Ssn, proprio in un momento caratterizzato dalla forte morbilità stagionale, sia per le farmacie,davanti alle quali si profila lo spettro di possibili ritardi nell’invio mensile dei dati delle ricette (obbligo previsto dall’art 50 della legge 326/2003), con il conseguente rischio di sanzioni». La sigla aggiunge che «Sogei è il partner tecnologico del Mef», pertanto «ritiene grave che non sia stata in grado di dare, se non una pronta soluzione, quantomeno tempi certi per la ripresa della normalità, visto che il sistema ha funzionato a singhiozzo per tutto il giorno».

FarmaciaVirtuale.it ha raccolto il parere di Eugenio De Florio, farmacista a Corigliano Calabro (Cs), secondo cui si tratta di una «interruzione di pubblico servizio». De Florio mette in luce l’evidente inadeguatezza gestionale del Mef: «Se da un lato è necessario adeguare l’infrastruttura tecnologia della farmacia sulla base delle esigenze lavorative, al fine di garantire continuità per l’erogazione del servizio al pubblico, d’altro canto Sogei avrebbe dovuto prevedere vie alternative per assicurare l’operatività del servizio». In aggiunta a ciò, il farmacista evidenzia che «l’onere maggiore è stato quello di fare da “cuscinetto” nei confronti dei pazienti, dovendo erogare la ricetta bianca in modalità “off-line”, e, solo in seguito, spedirla nuovamente in modalità “on-line”». Sistema che, secondo De Florio, «oltre a rallentare l’erogazione dei farmaci ai pazienti, avrà sicuramente sfalsato giacenze e statistiche dei farmaci per le possibili anomalie dovute dall’esecuzione ripetuta della procedura sul software gestionale».

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