ricetta elettronica farmaciaNon ha dubbi Giuseppe De Simone, farmacista a Meta di Sorrento (NA) che ha toccato con mano il nuovo sistema di prescrizione dematerializzata. Sono notevoli i vantaggi derivati dalla sostituzione della vecchia ricetta rossa, sebbene molti farmaci e prestazioni richiedano ancora l’utilizzo del ricettario SSN.

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“C’è un solo una spada di damocle sul perfetto funzionamento del sistema della nuova ricetta elettronica: la necessità di rafforzare la connettività per evitare che si interrompa il sistema di comunicazione in tempo reale con il MEF, nonostante sia prevista una modalità di erogazione “off-line”. In generale sono molto soddisfatto, il nuovo metodo di prescrizione dei farmaci dà notevoli vantaggi alle farmacie”.

Eppure non mancano alcune lamentele dei suoi colleghi per le file al banco…

“Non nego di aver commentato questo fenomeno con altri farmacisti, tutto sommato la fase di partenza è stata molto fluida e le attese comprensibili.”

Quali sono a suo avviso i principali vantaggi?

“In primis non avremo più la preoccupazione di conservare il documento cartaceo. Con la vecchia ricetta rossa avevamo la necessità di avere una copia della ricetta, da oggi, si auspica, a parte la fase di sperimentazione, avrà valore la transazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sfruttando la targatura del farmaco ed il sistema di tracciabilità. A fine mese abbiamo un ovvio risparmio di tempo. Con questo sistema saranno sicuramente più difficili molti tipi di truffa al SSN, come il riutilizzo della fustella adesiva. Insomma, è stato compiuto un bel passo avanti”.

Nessun punto debole quindi?

“Come dicevo bisogna intervenire sulla connettività. Fortunatamente esistono molte soluzioni per ovviare a problemi di Internet, compreso il 3G/4G. La tecnologia ci permette di superare ostacoli e lungaggini e dobbiamo essere pronti alle novità. Basti pensare ai colleghi siciliani, dove l’85% delle prescrizioni è di tipo elettronico. Potremmo avere un riscontro esatto fra qualche mese, dato che, ancora oggi, la maggioranza dei pazienti arriva in farmacia con la vecchia e tanto amata ricetta rossa”.

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