gdpr-farmacieIl decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018, con il quale si introducono «Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)», è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre.

Come riferito ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, il regolamento in questione – noto con la sigla GDPR – introduce numerose novità di rilievo per tutti i Paesi membri dell’Unione europea. Nello scorso mese di marzo, Federfarma ne aveva illustrato i principali contenuti. In particolare, erano stati fugati i dubbi dei farmacisti per quanto riguarda una nuova figura prevista dal GDPR, denominata Responsabile della protezione dei dati (DPO). Ci si era infatti chiesti se essa fosse necessaria anche all’interno delle farmacie e su questo punto l’associazione di categoria dei titolari ha spiegato: «È possibile affermare con certezza che le farmacie non effettuano trattamenti su larga scala e pertanto non devono designare il DPO. Inoltre, per i trattamenti di dati personali effettuati più comunemente dalle farmacie per conto del Servizio sanitario nazionale o regionale, stabiliti e disciplinati a monte da un legge, da un atto amministrativo o da un accordo, non ci sarà bisogno di redigere la Valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA)».

Per fare chiarezza su ogni aspetto della normativa, il Garante per la protezione dei dati personali ha anche pubblicato una “Guida all’applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali” che consultabile sul sito web della stessa autorità.

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