Reckitt Benckiser e pubblicità ingannevole: Nurofen ritirato in Australia
Quattro farmaci Nurofen commercializzati da Reckitt Benckiser sono stati ritirati dagli scaffali in Australia: secondo la corte federale le diciture presenti sui differenti imballaggi erano ingannevoli, essendo identica la dose di principio attivo.

A chiedere un pronunciamento da parte del tribunale è stata la Commissione australiana per la Concorrenza e i Consumi, che si è rivolta alla corte federale accusando la Reckitt Benckiser di aver sfruttato la scarsa capacità di discernimento in materia da parte dei consumatori, al fine di realizzare maggiori benefici sui differenti Nurofen venduti. Il presidente dell’autorità di controllo, Rod Sims, ha spiegato che «l’azione è stata lanciata a causa della preoccupazione che determinati pazienti abbiano deciso di acquistare un farmaco in base a quanto scritto sulla confezione, credendo che i prodotti fossero davvero differenti in funzione del tipo di medicinale».
Da parte sua, invece, l’industria farmaceutica nega ogni tipo di truffa ai danni dei consumatori e ha affermato di voler cooperare con la Commissione di vigilanza. Secondo un portavoce dell’azienda, l’obiettivo era, al contrario, di aiutare i pazienti a scegliere al meglio tra i differenti antidolorifici, «in particolare nei punti vendita nei quali non è presente un professionista della salute che possa fornire consigli specifici». Elizabeth Carrigan, dell’Australian Association Pain Management (organismo di difesa dei consumatori) ha invece accolto con soddisfazione la decisione: «La nostra speranza è che la sanzione imposta dal tribunale possa essere sufficientemente importante da fungere da deterrente per altre imprese che abbiano intenzione di praticare pubblicità ingannevoli».