«La farmacia deve essere il luogo della distribuzione del farmaco di questo Paese, e deve esserlo sempre di più, perché questa è la nostra prima mansione». Con queste parole Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ribadisce con convinzione a FarmaciaVirtuale.it il ruolo primario della farmacia nella dispensazione del farmaco. «Da sempre – ha proseguito la dirigente – vedo la farmacia come protagonista del Sistema sanitario nazionale, con un profilo molto professionale, quest’anno ancora più elevato dagli incarichi assegnati ai farmacisti dalle esigenze della pandemia. I nuovi servizi rappresentano, a mio avviso, una conquista importante che aspettavamo da tanti anni, sull’esempio di altre nazioni europee. Il Covid ha permesso che i vaccini in farmacia diventassero realtà anche in Italia. In Lombardia abbiamo attualmente 500 farmacie che inoculano il vaccino Anticovid e antinfluenzale e sono in continuo aumento. Il nostro obiettivo di somministrare cinquemila dosi al giorno è stato raggiunto. Tutto questo però non deve farci dimenticare il nostro vero lavoro. Siamo dei professionisti della sanità e la gente ha bisogno di noi, quindi dobbiamo sempre dedicare grande attenzione al banco, al farmaco e a tutto quello che riguarda il benessere della persona».

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«Strutturare l’attività tra banco e servizi»

Per riuscire a gestire al meglio i nuovi servizi introdotti in farmacia senza trascurare le attività di dispensazione e consiglio, Annarosa Racca raccomanda alle farmacie di strutturarsi, trovando un modello organizzativo che non privi la cittadinanza del ruolo da sempre rivestito dal farmacista come professionista della salute. «Quello che dobbiamo fare ora è strutturarci bene, come abbiamo sempre fatto. Dobbiamo fare tamponi e vaccini, garantendo però serenità e continuità alle attività del banco. Negli ultimi mesi è calata la spesa farmaceutica e questo non deve verificarsi perché la gente deve continuare a curarsi. Dobbiamo poi gestire le altre nostre attività in aree come la salute, l’igiene e la nutrizione, ambiti nei quali non deve mai mancare la nostra attenzione perché i cittadini vogliono vivere in buona salute».

«Rivedere gli accordi regionali per sostenere la convenzionata»

La dispensazione dei farmaci in convenzione deve mantenere, secondo la presidente di Federfarma Lombardia, un peso rilevante nell’attività farmaceutica e per questo sottolinea l’importanza di rafforzare e uniformare gli accordi con le Regioni. «Spero che la pandemia abbia fatto capire a certe Regioni che la distribuzione diretta non ha senso, perché in questi mesi la gente non vuole andare a prendere i farmaci in ospedale. Si è parlato tanto di uniformare la situazione tra Regioni: la Lombardia ha uno dei modelli migliori che per esempio vede che tutti i farmaci che costano fino a 50 euro siano in convenzionata per farli trovare subito a disposizione ai cittadini quando arrivano in farmacia con la ricette. La spesa farmaceutica convenzionata deve ancora mantenere il suo peso all’interno della spesa generale: non sono assolutamente d’accordo sul taglio delle risorse in quest’area. La pandemia ha fatto capire che i farmaci si distribuiscono in farmacia e tutte le Federfarma provinciali e regionali, che hanno il compito di difendere le farmacie italiane con la regia della Federfarma nazionale, devono farlo comprendere ai propri referenti regionali. Nel 2022 dobbiamo puntare ancora di più sul farmaco : questo deve essere il nostro obiettivo».

Il video dell’intervista integrale

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