progetto zenithA più di due anni dal lancio, il progetto Zenith stenta a decollare tra i colleghi della provincia di Caserta, tanto che il sindacato dei titolari ha lanciato un nuovo, ennesimo appello. «Pur avendo già richiesto la vostra attenzione e adesione – scrive Federfarma Caserta agli associati –, dobbiamo ad oggi constatare la scarsa partecipazione al progetto che purtroppo fa di Caserta la provincia di coda nella graduatoria delle province italiane. L’acquisizione di questo dato, all’atto della comunicazione ufficiale, ci ha mortificati e intristiti in quanto, all’apparenza, anche in questa circostanza ci siamo rivelati come un gruppo poco interessato alle iniziative corporative». Il progetto Zenith, di cui FarmaciaVirtuale si era già occupata al momento della sua introduzione, nella primavera del 2012 (maggiori dettagli sul Progetto Zenith), è frutto di una partnership tra Federfarma, la sua la società di servizi Promofarma e IMS Health, per la raccolta dei dati relativi all’andamento delle farmacie; uno strumento considerato essenziale dal sindacato per conoscere la redditività della farmacia e aprire confronti con la parte pubblica. «Ancora una volta – scrivere la sede casertana ai titolari – siamo a sollecitare la vostra adesione al progetto Zenith che, come già più volte illustrato, prevede l’invio, in forma totalmente anonima, dei propri dati di vendita. Occorre considerare che oggi, per una concreta e proficua valutazione dell’andamento di ogni singola farmacia, è importante avere una visione completa di tutti gli aspetti di uno scenario in movimento, a partire dai dati del settore. In quest’ottica acquista una grande importanza la strutturazione di una rete di farmacie che trasmettono mensilmente i dati del proprio mercato totale. La società Promofarma, che afferisce a Federfarma centrale, estrapola, attraverso i singoli programmi gestionali, i dati di vendita generali della farmacia. A fronte di detti dati invia mensilmente un report delle movimentazioni totali della farmacia, nonché un confronto con gli altri canali distributivi della zona (altre farmacie, gdo, parafarmacie) con i prezzi praticati da questi ultimi, fornendo così ad ognuno di noi un ulteriore strumento di valutazione lavorativa anche nelle dinamiche di acquisto e di vendita. Molti di voi trasmettono già i propri dati ad altre società e sanno che questo non comporta nessun particolare fastidio. Nell’eventualità, pur essendo questa procedura un doppione, non aggrava in alcun modo gli oneri del farmacista inviante». Al momento del lancio di Zenith si erano sollevate tra i colleghi alcune perplessità, a cui il sindacato aveva risposto spiegando la ragione alla base del progetto: «il pericolo per Federfarma di non avere più i dati» sulle farmacie. Un pericolo descritto come «concreto» e legato alla messa a regime della ricetta elettronica; «se non avremo realizzato una rete alternativa di acquisizione, la parte pubblica e l’industria continueranno ad avere tutti i dati e Federfarma ne rimarrebbe priva». Un rischio che il sindacato evidentemente vorrebbe evitare di correre, dato che nella progressiva digitalizzazione della sanità l’accesso rapido alle informazioni delle farmacie, fulcro centrale della dispensazione del farmaco e non solo, in un’ottica di farmacia dei servizi, si rivela fondamentale per cogliere le dinamiche e l’andamento del settore.

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