«A prima vista, i 400 chili autorizzati a essere coltivati possono sembrare tanti, ma se si conosce la cronistoria le cose assumono un aspetto più preoccupante». Marco Ternelli, galenista ed esperto di formulazioni a base di Cannabis, commenta il decreto del ministero della Salute che porta a 400 chili la produzione di cannabis terapeutica in Italia per il 2022. Secondo Ternelli il dicastero «negli anni passati aveva autorizzato 350 kg nel 2019 e lo Stabilimento Chimico-Farmaceutico Militare ne ha prodotti 123 kg» seguiti da «500 kg nel 2020 e lo stesso Stabilimento ne ha prodotti 37 kg». Per stabile a «500 kg nel 2021 e non sappiamo ancora quanti ne ha prodotti». Alla luce di quanto evidenziato, Ternelli evidenzia che «pur trovandoci nel 2021, anno peggiore di sempre come carenza di Cannabis, il ministero della Salute ha ridotto di 100 kg la quantità massima coltivabile». A ciò si aggiunge il fatto che «è ben evidente dai numeri dei dati ufficiali come lo Stabilimento non si è mai minimamente avvicinato ai quantitativi massimi autorizzati quindi questa riduzione non impatterà in alcun modo sulla disponibilità di cannabis medica».

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Le perplessità evidenziate da Ternelli

Secondo il farmacista «anche se si considerasse che quei 100 kg mancanti fossero in realtà un quantitativo destinato a test che non verranno più eseguiti, non si può non rimanere perplessi nel “segnale” che viene mandato dal Ministero ai pazienti, medici e farmacisti: dopo un anno di trasmissioni televisive, di segnalazioni di Federfarma, di associazioni di pazienti – tanto che è stato costituito un “tavolo tecnico” Ministeriale – in cui viene denunciata la carenza cronica di cannabis medica, il Ministero riduce il quantitativo. Inspiegabile anche se si considera il commento Ministeriale “in considerazione delle aziende già autorizzate e valutato il fabbisogno nazionale». Per Ternelli «dal punto di vista comunicativo è un segnale potente. E per niente tranquillizzante».

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

È utile ricordare che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 289 del 4 dicembre 2021, il decreto del ministero della Salute recante «Determinazione delle quantità di sostanze stupefacenti e psicotrope che possono essere fabbricate e messe in vendita in Italia e all’estero, nel corso dell’anno 2022». Il Ministero ha valutato il fabbisogno nazionale per l’anno 2022 e preso atto del fatto che «le ditte interessate sono state autorizzate a fabbricare e commercializzare sostanze stupefacenti e psicotrope». Il decreto presenta un elenco di tutte le sostanze autorizzate. Di particolare interesse per i farmacisti – e non solo – la parte relativa alla quantità permessa per la produzione di cannabis inflorescenza. Essa è stata infatti indicata, per quanto riguarda le sostanze da distribuire in Italia, in 400 chilogrammi, che saranno prodotti come di consueto dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.

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