previdenza farmacistiCONASFA, prendendo atto dell’importanza che riveste la proposta di solidarietà formulata dall’Enpaf relativamente alla possibilità, per i colleghi disoccupati involontari, di poter corrispondere per un periodo massimo di 7 anni (al momento il periodo massimo è fissato in 5 anni) la quota previdenziale ridotta, coglie l’occasione per ribadire, ancora una volta, l’assoluta necessità di prevedere l’abrogazione del principio di “obbligatorietà” d’iscrizione all’Ente per coloro che sono titolari di altri diversi contributi pensionistici.

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Auspichiamo, quindi, che anche la FOFI condivida il nostro punto di vista e si faccia promotore di una svolta normativa che determinerebbe, innegabilmente, risvolti positivi per tutta la categoria.
Altresì attendiamo dall’ENPAF una profonda revisione del proprio regolamento finalizzata a non colpire indiscriminatamente chi è già iscritto ad altra forma previdenziale e che percepisce redditi non comparabili con quelli dei colleghi titolari.

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