Polonia, marcia indietro sulle liberalizzazioni: introdotto il limite di 4 farmacie per singolo soggetto
La Polonia torna sui propri passi e impone un limite anti-concentrazione sulla proprietà delle farmacie. I titolari, inoltre, dovranno essere forzatamente farmacisti.

La riforma, inoltre, introduce ciò che nel nostro Paese esiste da tempo: le piante organiche. Mentre finora era stata demandata di fatto al mercato l’ottimizzazione dell’ubicazione dei negozi, con le nuove disposizioni non si potrà aprire più di una farmacia ogni 3.000 abitanti, mentre la distanza minima di un nuovo esercizio dal più vicino già esistente non dovrà essere inferiore ai 500 metri. In terzo luogo, sono state introdotte nuove forme di controllo da parte delle autorità di vigilanza, ed è stato anche deciso di imporre un giro di vite alla trasmissione per eredità delle licenze. Se ad oggi il diritto permette di rilevare la licenza e di disporne in modo sostanzialmente libero, la nuova disciplina impone che per utilizzarla l’erede debba essere anch’egli un farmacista abilitato all’esercizio della professione e prevede che l’indirizzo fisico della farmacia debba rimanere identico.