pillola dei cinque giorni dopoLa trasmissione Striscia la Notizia è tornata a parlare di farmacie. Oggetto di un nuovo video è infatti la dispensazione della pillola dei cinque giorni dopo: l’inviato Valerio Staffelli spiega che la redazione ha ricevuto segnalazioni di donne che faticano a reperire il prodotto. Nel servizio viene intervistata Elisabetta Canitano, presidente dell’associazione “Vita di donna”, che conferma le difficoltà incontrate nel farsi dispensare il farmaco: «Spesso il prodotto non ci viene consegnato: ci dicono che serve la ricetta. Mentre da parte dei farmacisti vige l’obbligo di somministrare la pillola senza alcuna prescrizione alle donne maggiorenni». Quindi la verifica sul campo: una finta paziente entra in una farmacia di Milano e chiede il medicinale. La farmacista alla quale si rivolge risponde effettivamente che la ricetta «è necessaria». «Pensavo non ci volesse», replica la finta cliente. «No, ci vuole», conferma la professionista dietro al banco. Un secondo e un terzo tentativo in altre farmacie portano allo stesso risultato. Quindi quando Staffelli si presenta negli esercizi per chiedere spiegazioni, la prima farmacista ammette: il suo comportamento è stato sbagliato, aggiunge di non ricordare il motivo per cui non ha somministrato il prodotto, e conclude affermando di essere «andata “in palla”. Non appena uscita la paziente mi sono infatti detta di aver fatto una stupidaggine. Il medicinale si può somministrare, la signora mi avrebbe dovuto solamente far vedere la carta d’identità». Nella seconda farmacia, la replica è secca: «Mi avrebbe dovuto far vedere un documento», ma Staffelli risponde che tale richiesta non è mai stata avanzata alla cliente. Infine, nel terzo caso la farmacista si giustifica dicendo che aveva preso tempo «per informarsi sulla questione».

© Riproduzione riservata