Pianta organica farmacie in Emilia-Romagna: l’avvio della revisione entro febbraio
I Comuni in Emilia-Romagna devono avviare il processo di revisione delle sedi farmaceutiche entro febbraio 2026, e concluderlo entro dicembre.
L’obbligo di revisione biennale delle piante organiche delle farmacie, previsto per gli anni pari, impegnerà i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna dal prossimo febbraio 2026. Il processo deve concludersi entro dicembre e intende verificare numero e distribuzione delle sedi rispetto alla popolazione residente in ciascun territorio comunale. Ove emergano necessità, i Comuni sono tenuti ad apportare le opportune variazioni. L’adozione della pianta organica avviene con provvedimento comunale, seguito dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico (Burert). La Regione esercita funzioni di impulso, controllo e sostituzione per garantire il rispetto della scadenza biennale. La disciplina del procedimento è contenuta nell’articolo 4 della legge regionale n. 2 del 2016, mentre le modalità applicative uniformi sono definite nelle linee guida approvate con delibera di Giunta regionale n. 90 del 29 gennaio 2018.
Quadro attuale delle sedi farmaceutiche regionali
Al termine dell’ultimo ciclo di revisione, relativo al 2024, il territorio regionale risultava suddiviso in 1.430 sedi farmaceutiche. Il dato è stato riepilogato nell’Allegato A della determinazione n. 3432 del 18 febbraio 2025. Delle 1.430 sedi complessive, 1.381 risultano attualmente occupate da farmacie aperte. Altre 45 sono in fase di assegnazione con concorso ordinario, mentre una sede è sottoposta a prelazione da un Comune in attesa di apertura. Tre sedi, infine, sono disponibili per la procedura di trasferimento di farmacie soprannumerarie. Per informazioni specifiche sul procedimento, i riferimenti istituzionali sono i singoli Comuni o le Unioni di Comuni delegate.