Il 5 febbraio 2026 Regione Campania, tramite la direzione generale per la Tutela della Salute, ha evidenziato criticità operative emerse nella gestione dei piani terapeutici relativi a specifiche specialità medicinali. Tali farmaci sono transitati dal regime di Distribuzione diretta a quello di Distribuzione per conto. La nota, a firma della dottoressa Francesca Futura Bernardi e del dirigente dottor Ugo Trama, ha fatto seguito a precedenti comunicazioni tecniche, segnalando inefficienze che potrebbero avere ripercussioni sulla gestione farmaceutica e sulla continuità assistenziale.

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Disallineamenti tecnici e prescrittivi

Nonostante le attività di migrazione dei dati dal portale Saniarp alla piattaforma regionale Sinfonia, una quota residua di piani terapeutici, pari a circa il 2% del totale di 37mila attivi alla data del 7 gennaio 2026, non è risultata tecnicamente importabile. Non è stato possibile ottenere il rinnovo formale dei Piani dai medici prescrittori direttamente su Sinfonia. Un’ulteriore criticità riguarda la presenza di prescrizioni successive all’attivazione della piattaforma, corredate solo dal registro Aifa ma prive del corrispondente Piano terapeutico attivo sul sistema regionale, creando un disallineamento rispetto alle procedure operative previste. Il quadro ha generato difficoltà gestionali per le farmacie, acuite dalla temporanea indisponibilità di strumenti di controllo puntuale sulla piattaforma.

Formazione e controlli per garantire appropriatezza

Nella fase iniziale di applicazione sono state osservate condotte prescrittive non coerenti con il perimetro delle competenze definite, oltre all’uso non appropriato delle confezioni a singola unità, che ha condotto a un rapido esaurimento delle scorte. Per contenere tali problematiche, sono stati adottati interventi correttivi di carattere emergenziale, tra cui comunicazioni operative tramite WebDpc e imposizioni tecniche per limitare il numero di confezioni prescrivibili. La Regione ha segnalato anche la presenza di piani terapeutici con durata fissata a 12 mesi, in contrasto con le indicazioni vigenti che prevedono una validità di sei mesi rinnovabili. Per ricondurre l’attività prescrittiva ed erogativa nella corretta applicazione delle norme, la Dg ha ritenuto necessario il rafforzamento delle azioni da parte delle direzioni aziendali. Azioni che dovranno concretizzarsi in attività strutturate di formazione e comunicazione rivolte ai medici prescrittori, con specifico riferimento alle terapie interessate dal cambio di regime distributivo, per garantire l’appropriatezza e la continuità dell’assistenza farmaceutica.

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