PharmAcademy, a Salerno formazione per la ricerca farmaceutica
È partita il 2 febbraio 2026 a Vietri sul Mare (Salerno) la prima edizione della scuola dedicata a ricercatori e docenti di Scienze del farmaco: metodologia, gestione, e valorizzazione della ricerca.
Dal 2 al 5 febbraio 2026 è in corso di svolgimento a Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, la prima edizione di PharmAcademy, scuola di formazione professionale rivolta a ricercatori e docenti delle discipline delle Scienze del farmaco. L’iniziativa – voluta dalla Società italiana farmacologia (Sif), Società chimica italiana, e Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche (Sitelf) – si propone di affrontare le diverse sfaccettature della ricerca accademica, dalla sua concezione etica e metodologica, alla sua gestione operativa e alla successiva valorizzazione. Il programma, articolato in quattro giornate, prevede lezioni frontali, sessioni di discussione e tavole rotonde con esperti del settore.
Percorso su etica, innovazione, e contesto internazionale
La prima giornata, lunedì 2 febbraio, è stata dedicata ai fondamenti della ricerca. Monica DiLuca dell’Università di Milano ha introdotto i temi di necessità, opportunità, ed etica nella ricerca scientifica. Sono seguiti gli interventi di Vincenzo Calderone dell’Università di Pisa, che ha affrontato gli obiettivi della ricerca accademica e il suo posizionamento nel contesto scientifico internazionale. Maria Laura Bolognesi dell’Università di Bologna ha approfondito i concetti di innovatività, originalità e sviluppo delle idee nella ricerca. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda moderata da Massimiliano Runfola ed Enrica Chiesa, con la partecipazione degli stessi Calderone e Bolognesi.
Gestione, trasferimento tecnologico e modelli di ricerca e sviluppo farmaceutica
Martedì 3 febbraio 2026 il focus si sposterà sugli aspetti gestionali e di trasferimento tecnologico. Stefaan De Smedt della University of Ghent illustrerà le modalità per costruire e gestire un gruppo di ricerca accademico sostenibile. Lorenzo Pradella di Zetacube Milano parlerà delle opportunità di trasformare la ricerca in progetti concreti e di come tradurre le idee in iniziative imprenditoriali scalabili. Il pomeriggio sarà dedicato al contesto operativo, con Pietro Campiglia dell’Università di Salerno che analizzerà la ricerca nel contesto dipartimentale e locale, ed Ettore Novellino dell’Università Cattolica di Roma che affronterà il tema della ricerca interdisciplinare e delle sinergie con l’impresa. Andrea Beccari di Dompè presenterà i modelli di ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico, trattando collaborazioni nazionali e internazionali, infrastrutture e operatività.
Dalla progettazione alla disseminazione: il ciclo completo della ricerca
Le ultime due giornate completeranno il quadro affrontando la progettazione, la scrittura e la comunicazione dei risultati. Mercoledì 4 febbraio, Paola Barraja dell’Università di Palermo e Nicola Tirelli dell’Iit Genova guideranno i partecipanti attraverso l’anatomia di un progetto di ricerca, dagli obiettivi sperimentali alla struttura e alla comunicazione dei risultati. Francesca Fallarino dell’Università di Perugia discuterà della selezione dei progetti e della ricerca di partner, mentre Andrea Beccari tornerà a intervenire sul tema dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Giovedì 5 febbraio, l’ultima giornata, sarà centrata sulla fase finale del ciclo di ricerca. Elisa Floriddia di Nature Communications affronterà il tema della disseminazione e pubblicazione scientifica, mentre Simona Leonelli dell’Università di Modena e Reggio Emilia si occuperà della gestione delle risorse umane, delle dinamiche di gruppo e dei conflitti. L’evento si concluderà con una tavola rotonda.