Patient association academy: rilancio del ruolo delle associazioni di pazienti
Johnson & Johnson ha promosso la seconda edizione di Patient association academy con un Manifesto e una Carta dei valori per una sanità più inclusiva e collaborativa.
La seconda edizione della Patient association academy, progetto promosso da Johnson & Johnson, ha preso il via con l’obiettivo di consolidare il ruolo delle associazioni pazienti nel sistema sanitario italiano. L’evento, tenutosi nella sede milanese dell’azienda, ha riunito oltre 40 organizzazioni in rappresentanza di 16 milioni di pazienti, insieme a esponenti istituzionali. Al centro dell’iniziativa, la firma del Manifesto e della Carta dei valori, documenti che delineano un modello di partecipazione basato su inclusività, competenza e collaborazione.
Equità, rispetto ed etica del servizio
La Carta dei valori enuncia principi fondamentali quali equità, rispetto ed etica del servizio, mentre il Manifesto definisce linee operative per favorire un dialogo costruttivo tra le parti coinvolte. L’Academy si propone come percorso formativo volto a potenziare le capacità delle Associazioni, per il coinvolgimento più strutturato nei processi decisionali della sanità. Le Associazioni coinvolte operano in ambiti terapeutici prioritari, tra cui oncologia, malattie cardiovascolari e neurologiche.
Verso una sanità sempre più partecipata
Mario Sturion, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, ha evidenziato che «in Johnson & Johnson crediamo che il futuro della sanità si costruisca attraverso collaborazione e ascolto – dichiara-. Le Associazioni di Pazienti hanno un ruolo sempre più strategico nella definizione delle politiche sanitarie. Per questo è essenziale che dispongano degli strumenti giusti per incidere in modo consapevole, autorevole e costruttivo. La Patient association academy nasce da questa convinzione e adesso, con la presentazione del Manifesto e della Carta dei valori, si rafforza l’impegno e la responsabilità per una sanità sempre più partecipata».