pagamenti farmacie lazioBuone notizie dalla Regione Lazio, in tema di pagamenti per il settore sanitario. L’amministrazione locale ha infatti fatto sapere che sul tema sono stati compiuti ulteriori passi in avanti rispetto al passato, consentendo di raggiungere una delle migliori performance in Italia. A settembre 2015, infatti, la Regione pagava in 150 giorni, mentre a dicembre dello stesso anno l’attesa è stata diminuita a 94 giorni, ovvero circa tre mesi in totale. La riduzione è stata dunque pari a 56 giorni, il che significa aver fatto guadagnare a chi attende i pagamenti circa un terzo del tempo. Un miglioramento che si riscontra in media anche a livello nazionale, ma il dato relativo all’intera penisola è meno positivo rispetto a quello registrato nel Lazio: la diminuzione è stata infatti pari a 32 giorni, il che ha fatto passare l’attesa dai 138 giorni di settembre ai 106 di dicembre.
Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha accolto la notizia con soddisfazione, spiegando che l’ente da lui diretto «ha fatto registrare una delle migliori performance nei tempi di pagamento dei farmaci da parte del sistema sanitario regionale. Una riduzione praticamente doppia rispetto alla media nazionale. Si tratta di un risultato incoraggiante frutto del grande lavoro di programmazione e di miglioramento dell’efficienza che stiamo portando avanti».
La questione dei ritardi riguarda da vicinissimo le farmacie: nel 2012 il governo recepì anche per questo una direttiva europea sui tempi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Federfarma aveva parlato all’epoca di una questione che è «da tempo motivo di gravi preoccupazioni per i titolari», ricordando il caso più eclatante, ovvero quello della Campania, dove si era arrivati ad un cumulo totale di insoluti pari a più di 500 milioni di euro (seguiva proprio la regione Lazio con una cifra altrettanto importante: circa 400 milioni).

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