Dopo la conclusione delle elezioni all’Ordine dei farmacisti di Roma, che ha visto la riconferma di Emilio Croce alla presidenza, anche in altre parti di Italia si procede con il rinnovo dei consigli direttivi.

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Ordine dei farmacisti di Bergamo

«Una delle squadre più giovani e con più donne d’Italia», è il commento dei nuovi eletti all’Ordine dei farmacisti di Bergamo, che ha visto il proprio rinnovo alla tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2020. Secondo quanto fa sapere lo stesso ordine, «il neoeletto Consiglio direttivo dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Bergamo ha confermato alla presidenza Ernesto De Amici». A cui segue il «secondo mandato anche per il vicepresidente Davide Petrosillo e per il segretario Giovanni Pizzigalli. Alla tesoreria subentra Susanna Agosti». Quanto agli altri consiglieri, l’Ordine fa sapere che sono stati eletti «Alessandro Bonaiti, Maria Silvia Calvino Ramaccio, Marta Mazzoleni, Andrea Raciti e Michele Rotasperti». Mentre «Collegio dei Revisori dei conti sarà composto da Italo Accardi, Elena Rossi e Maddalena Boreatti (supplente)». Si tratta di un Ordine «con un’età media di 43 anni e la presenza complessiva di cinque donne, spiccano a livello nazionale come modelli di rinnovamento generazionale e coinvolgimento delle quote rosa»

Ordine dei farmacisti di Napoli

A Napoli Vincenzo Santagada ha visto la riconferma a presidente dell’Ordine dei farmacisti partenopei. A farlo sapere è lo stesso Ordine, il quale – sul proprio house organ – sottolinea che numerosi colleghi «hanno partecipato al rinnovo degli organi istituzionali dando un chiaro segno di appartenenza e testimonianza di affidabilità e credibilità nei confronti dell’intera classe dirigente che da un decennio sta guidando la categoria nel faticoso processo di evoluzione e di ammodernamento della professione di farmacista». Santagada sarà affiancato da Silvio Colesanti, alla vicepresidenza, Davide Carraturo alla segreteria, Bianca Balestrieri alla tesoreria. Completano il direttivo i consiglieri Giovanni Ascione, Anna Maria Di Maggio, Mariano Fusco, Tommaso Maggiore, Elisa Magli, Raffaele Marzano, Edoardo Nava, Riccardo Petrone, Giovanni Pisano, Maria Luisa Stabile e Ugo Trama. Infine, nel Collegio dei revisori dei conti i consiglieri Raffaele Cantone, Bianca Iengo e Cosimo Antonio Amente.

Ordine dei farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani

Anche l’Ordine interprovinciale di Bari e Barletta-Andria-Trani ha rinnovato il proprio consiglio direttivo, confermando alla guida dell’ente Luigi d’Ambrosio Lettieri, affiancato da Michele Dalfino Spinelli (vice presidente), Carlo Del Prete (segretario); Paola Tammaccaro (tesoriere) e dai consiglieri Michele Antuofermo; Alfredo Balenzano; Giuseppe De Ruvo; Francesco Di Gioia; Gaetano Ferrara; Pasquale Mininni Jannuzzi; Giuseppe Gaetano Morea; Angela Vita Nuzzolese; Maria Carmen Pappadopoli; Sergio Silvestris; Domenica Stangarone. Per il Collegio dei Revisori dei conti sono stati eletti Agnese Armenise e Rossella Galetta (effettivi); Giuseppe Pignatelli (supplente).

d’Ambrosio Lettieri: «Farmacista può svolgere un ruolo importante»

«Abbiamo segnalato già da tempo – evidenzia d’Ambrosio Lettieri – che il farmacista di comunità, in prima linea durante i mesi di lockdown, avrebbe potuto svolgere un ruolo importante, sia per lo screening del personale scolastico sia per quello di studenti e genitori. D’altronde, nell’ambito della Farmacia dei servizi, parte integrante del Patto per la salute, nelle farmacie già dal 2009 si possono eseguire esami diagnostici di prima istanza. La Regione Puglia è stata antesignana in questa direzione, che si incrocia con quella, importantissima, della gestione delle cronicità anche e soprattutto durante una pandemia. Ci sono, dunque, le competenze e le risorse organizzative da parte dei farmacisti – conclude il riconfermato presidente dell’Ordine – per offrire un ulteriore servizio alla comunità al tempo di una emergenza sanitaria senza precedenti che non si può affrontare con i mezzi della gestione ordinaria, ma rendendo più efficace ed efficiente il sistema mettendo in rete e in campo tutte le competenze disponibili».

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