omeopatia«Uno studio pubblicato dalla rivista “Scientific Reports”, del gruppo Nature, ha confermato l’efficacia delle ultra-diluizioni omeopatiche, ma è passato sotto completo silenzio». Ad affermarlo, in un comunicato congiunto, sono undici associazioni italiane che sostengono l’omeopatia : Fiamo, Amiot, smb Italia, Luimo, Fondazione Negro, Sima, Siomi, Apo, Siov, Aipma e Omeomefar. Secondo le sigle, l’analisi, intitolata “Ultra diluizioni di Rhus Toxicodendron hanno attenuato le citochine pro infiammatorie e i mediatori ROS del dolore neuropatico nei ratti”, «ha dimostrato non solo l’efficacia del farmaco omeopatico, con effetti biologici statisticamente significativi nell’alleviare il dolore neuropatico negli animali da laboratorio, ma che l’azione indotta è stata simile all’effetto del “Gabapentin”, farmaco convenzionale molto usato, con la differenza sostanziale che il medicinale omeopatico è risultato privo di effetti collaterali, e quindi più sicuro».

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I presidenti delle undici associazioni e società scientifiche di medicina complementare hanno affermato inoltre che si tratta «solo dell’ennesima conferma dell’efficacia della medicina omeopatica, utilizzata da una popolazione mondiale sempre in continuo aumento, come dimostrano le più recenti indagini statistiche. Una medicina che continua a raccogliere continue prove cliniche di efficacia e testimonianze reali dei benefici sui pazienti, ma che viene osteggiata da personaggi senza scrupoli disponibili a qualunque cosa piuttosto che accettare le evidenze».

Il riferimento è a quanto accaduto in Australia, dove alcuni studiosi hanno «ammesso che contro l’omeopatia esistono dati falsati» e «report ostili frutto di manipolazioni». A farlo è stato in particolare «il massimo organo di ricerca medica in Australia, il Consiglio Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica (NHMRC) che ha dovuto confessare, nell’ambito di un’indagine del Senato Australiano, “di non avere seguito le linee guida o gli standard scientifici riconosciuti” nella revisione di prove di efficacia sull’omeopatia». Ciò comportò la stesura di un rapporto che portò alla rimozione del rimborso dell’assicurazione sanitaria privata per questo tipo di terapie. «Abbiamo quindi l’ammissione, sotto giuramento, che invece di usare metodi scientifici comunemente accettati, il team di revisione NHMRC non solo ha inventato i metodi lungo il percorso, ma lo ha fatto anche dopo che le prove da analizzare erano già state raccolte e valutate», ha affermato Petrina Reichman, medico e vicepresidente della Australian Homeopathic Association. Secondo le associazioni italiane, tali manipolazioni «hanno fatto sì che 171 dei 176 studi inclusi nello studio sull’efficacia dell’omeopatia siano stati classificati, a posteriori, come “inaffidabili” e quindi stralciati dall’analisi e ignorati».

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