niente male roma 2014Si è conclusa nei giorni scorsi “Niente Male Roma 2014”, un’iniziativa targata Fondazione Gigi Ghirotti, Ordine dei farmacisti e Federfarma Roma, realizzata nelle farmacie della capitale e della provincia per raccogliere dati sulla gestione del dolore e valorizzare, al contempo, il ruolo di supporto che farmacie e farmacisti possono assicurare ai cittadini nel contrasto al dolore, che in Italia, nonostante i progressi degli ultimi tempi, continua a essere inadeguato. L’idea alla base del progetto, patrocinato dal ministero della Salute e coordinato da Leopoldo Mannucci, consigliere dell’Ordine di Roma e tesoriere della Fondazione Gigi Ghirotti, è quella che il binomio farmacia-farmacista possa recitare un ruolo di primo piano nella gestione in appropriatezza terapeutica del dolore minore attraverso i farmaci SOP e OTC, nell’indicazione dello specialista di riferimento al paziente con dolore, nonché nella sensibilizzazione del paziente verso la possibilità/necessità di trattare sempre il dolore con un percorso validato.
Per un’intera settimana, dal 31 marzo al 6 aprile, attraverso la compilazione di appositi questionari somministrati ai cittadini che si sono recati in farmacia per acquistare farmaci analgesici, con obbligo di prescrizione o meno, sono stati raccolti dati riferiti al trattamento del dolore, ai quali si aggiungono quelli ricavati da un altro questionario, compilato dallo stesso farmacista, finalizzato a fotografare la situazione in termini di trend e comportamenti nella gestione del paziente con dolore.
I dati relativi ai pazienti, totalmente anonimi, si riferiscono alla tipologia di dolore sofferto, alla sua durata (se cronico o saltuario), al suo livello secondo la scala VAS, al farmaco analgesico prescritto o autonomamente acquistato nell’occasione specifica (se farmaco SOP-OTC), nonché ad altre informazioni preziose. Ad esempio da chi e/o come è curato il dolore, se da uno specialista, il medico di base, mediante consiglio del farmacista, scelte autonome di automedicazione; il grado di soddisfazione, espresso in una scala da 1 a 5, verso la terapia analgesica utilizzata; altri farmaci eventualmente assunti. Ulteriori informazioni, richieste direttamente alle farmacie, riguardano poi gli atteggiamenti di cura dei pazienti, i trend di vendita dei principali farmaci analgesici nel proprio esercizio, la vendita di morfina in fiale ponendo il 2010 come base 100, la frequenza e il numero di indicazioni del centro di riferimento più vicino per la terapia del dolore. I dati raccolti da Ordine e Federfarma Roma verranno elaborati a cura della Fondazione Ghirotti e le conclusioni saranno rese disponibili, per le valutazioni del caso, al ministero della Salute e alle autorità sanitarie della Regione e di Roma Capitale.
«Siamo convinti che l’analisi dei dati raccolti in farmacia – spiega Leopoldo Mannucci –, contestualmente alla richiesta di analgesici e dunque nel vivo di una situazione e condizione di massima sensibilità e attenzione da parte del paziente al problema del contrasto al dolore, sarà in grado di fornire elementi significativi e consentirà anche di mettere meglio a fuoco il ruolo del farmacista nel percorso di cura». «La battaglia per far crescere nel nostro Paese una maggiore cultura e consapevolezza rispetto alle terapie anti-dolore», aggiunge il consigliere dell’Ordine di Roma e tesoriere della Fondazione Gigi Ghirotti, «ha prodotto negli ultimi anni risultati importanti, ma c’è ancora moltissimo da fare e i farmacisti, al riguardo, possono e devono recitare un ruolo fondamentale».

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