bollettini postali in farmaciaLe farmacie italiane potrebbero allargare in modo significativo il quantitativo di servizi offerti ai cittadini, anche esulando decisamente dalle attività legate al settore sanitario. In questi giorni si discute infatti della possibilità di consentire ai clienti di poter pagare i propri bollettini postali direttamente presso i Pos presenti sui banchi delle farmacie. In questo senso ad esprimersi in modo favorevole è stato lo stesso vice-presidente di Federfarma Nazionale, nonché presidente di Federfarma Catania, Gioacchino Nicolosi, che nel corso di una manifestazione ha spiegato come quella che definisce la «Farmacia 4.0» rappresenti a suo avviso un luogo «che punta a erogare prestazioni aggiuntive al cittadino, sempre in un’ottica di servizio per la comunità». «Non dimentichiamo – ha aggiunto – che le farmacie rurali e quelle dei piccoli centri sono spesso l’unico presidio socio-sanitario rimasto in comuni che, in un’ottica di spending review, hanno subito il taglio delle strutture sanitarie dell’Asp e degli uffici postali. In questi centri, dove il 90% della popolazione è costituito da anziani, pagare la bolletta dell’energia elettrica, del gas o anche una multa, può diventare un problema reale. L’obiettivo è risolvere queste difficoltà attraverso la capillare rete delle farmacie, che in Italia conta oltre 18.200 punti vendita aperti al pubblico tutti i giorni, 24 ore su 24, con il sistema della turnazione». Il servizio sembra già essere pronto: a metterlo a punto un’impresa toscana specializzata nei servizi di pagamento. Nicolosi ha tuttavia precisato che, dal suo punto di vista, ciò non significa in alcun modo «entrare in concorrenza con altre categorie, cui finora è stato demandato il pagamento dei bollettini». L’obiettivo è, ha specificato, quello di «offrire un servizio alle fasce più deboli della popolazione che potranno così rivolgersi alla farmacia più vicina a casa, in qualunque ora della giornata e persino nei giorni festivi, evitando lunghe attese agli sportelli postali».
Nei mesi scorsi si è già discusso attorno al tema della “diversificazione commerciale”, in particolare dopo l’annuncio da parte di una farmacia milanese di aver aperto un bar affiancato al banco dove vengono dispensati i farmaci, offrendo dunque ai clienti non soltanto questi ultimi ma anche caffè e brioches. Un secondo “caso” ha riguardato un esercizio di Pescara: iol titolare ha annunciato attraverso un post su Facebook la possibilità di pagare proprio i bollettini postali presso la sua farmacia, nonché di effettuare ricariche di cellulari e delle principali carte prepagate.

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