La Società italiana degli autori ed editori (Siae) ha spostato al 22 marzo 2019 il termine per il pagamento degli abbonamenti relativi alla musica d’ambiente, rispetto a quello precedentemente stabilito, del 28 febbraio 2019. A darne notizia è lo stesso organo, il quale precisa inoltre iche «la nuova scadenza riguarda tutte le modalità di rinnovo (portale Musica d’ambiente, sportelli e mav) degli abbonamenti annuali». Come è noto, le attività commerciali – tra queste anche farmacie e parafarmacie – che vogliono offrire un sottofondo musicale alla propria utenza, sono tenute al pagamento dei contributi Siae e Scf.

La Siae gestisce e tutela i diritti relativi alla composizione musicale (musica e/o testo), sia nel caso venga eseguita dal vivo, sia nel caso venga riprodotta su disco, e tali diritti sono da corrispondere all’autore della composizione e all’editore del brano. Scf, invece, è il Consorzio Fonografici e gestisce e tutela i diritti relativi alla registrazione discografica, che sono da corrispondere al produttore della registrazione e all’artista che ha prestato la propria interpretazione all’incisione. Per quel che riguarda Scf, si tratta di diritti “connessi” per la diffusione di fonogrammi e videoclip, per i quali è comunque previsto il pagamento di una tassa entro il 28 febbraio 2019.

È utile infine ricordare che le farmacie in cui si diffonde musica d’ambiente con apparecchi radio-televisivi sono anche tenute a versare il canone Rai, che per il 2019 ammonta a 29,94 euro in caso di apparecchi radio e a 203,70 euro se in farmacia sono presenti televisori o apparecchi adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive.

© Riproduzione riservata